Il Festival Biblico, con i suoi numerosi eventi, ci ha lasciato tante ricchezze ed emozioni, specialmente con la Banda Rulli Frulli, costruiamola insieme, e con lo spettacolo “Inferno, Purgatorio e Paradiso. La strada verso l’infinito”.La Banda Rulli Frulli nasce nel 2010 da una idea di Federico Alberghini, all’interno della Scuola di Musica Andreoli, da sempre attenta a tematiche sociali ed aggregative e che si estende a tutti i nove Comuni dell’area nord della Provincia di Modena, colpiti dal terremoto in Emilia nel 2012.

Rulli Frulli è un progetto sperimentale di musica ed integrazione con riutilizzo creativo dei materiali di recupero, un percorso di crescita nei confronti dell’altro, nel rispetto delle diverse capacità.

“La banda è la banda”, non ci sono solisti, non ci sono elementi che spiccano rispetto agli altri, ma si è tutti uguali ed ognuno dà il proprio contributo con il massimo del proprio impegno.
Oggi i componenti sono settanta tra bambini/e, adolescenti e giovani dagli 8 ai 25 anni, con l’inserimento nel progetto di 15 ragazzi diversamente abili che indossano una maglietta a righe bianca e blu con pantaloni o gonne bianche.

Tutti sono riuniti in un eterogeneo collettivo musicale in cui si mescolano didattica e divertimento, dove ogni componente è coinvolto nella costruzione di qualcosa di unico, superando le barriere della disabilità, perché uniti dal desiderio, di fare musica d’insieme.festival biblico cristina sartorello (2)

I tamburi sono costruiti con i cestelli delle lavatrici, i bidoni di plastica per l’acqua suonano fortissimo ed anche altri strumenti adattati con il riciclo di materiali inutilizzati. Si recupera un oggetto per ridargli valore, e la costruzione degli strumenti è una attività collettiva attraverso più fasi di lavoro: l’idea, l’assemblaggio dei materiali, la scelta di colori per la personalizzazione che motivano al dialogo tra i ragazzi grazie alle diversità di età e di capacità.

Nella banda i bambini più piccoli stanno davanti, dietro ci sono le chitarre, poi le batterie, le reti di pentole ed i tubofoni accordati. I ragazzi si definiscono così: “Siamo la Banda Rulli Frulli che suona più forte del terremoto”. Praticamente hanno il suono di una banda post rock, ma con 70 persone che suonano, una specie di carrarmato. Il direttore Federico Alberghini specifica che “Voleva creare una banda d’integrazione e le percussioni sono un mezzo molto veloce per fare gruppo”.
Un bellissimo libro con i disegni sui ragazzi del fumettista Davide Toffolo, autore di “Grafic Novel in Dead”, illustra con delicata ironia la peculiarità di ciascun musicista, ricordando i due compagni morti nel terremoto, esattamente cinque anni fa.

Ecco come questo gruppo straordinario ha saputo entusiasmare la folla presente nella gremita piazza Vittorio Emanuele II, con un un gran finale tutti in piedi, agitando le mani in alto, come tante farfalle in volo.

Di diverso spessore il secondo spettacolo “Inferno, Purgatorio, Paradiso, un musical ed un colossal di emozioni, grazie a musica danza e teatro, per vivere quel viaggio folle e lucido che è alla base, di tutti i nostri viaggi: la Divina Commedia di Dante Alighieri, un evento corale in cui il vero protagonista è il pubblico.

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Una vera sfida, oltre che un grande onore, l’accostarsi ad un’opera che il mondo ci invidia, con quel timore reverenziale che può paralizzare ogni tentativo di toccarla. Questo è la Divina Commedia: un’opera colossale, un tesoro inestimabile patrimonio di tutti ed al tempo stesso musica, sogno ispirazione per chiunque si fermi ad ascoltarla. Perché il suono stesso della parola vale quanto il suo significato, in quest’opera che mai finirà di stupirci.

Il Teatro Insieme di Sarzano ha degnamente saputo riunire più partners quali Grace Rock band, Psycodrummers, Coro Gospel-up, Atelier Danza, Academia Veneta di Danza e Balletto, Coro Voci Bianche I.C.Rovigo 2, Coro Lendenariae Consort, Ente Palio San Lorenzo, Next Level, Valentina Borgato (violino solista), Mattia Pecoraro (flauto traverso), Nicola Rigato (tastiera), Teatro Nexus, L’Abc teatrale, Compagnia Sottosopra ed i disegni delle locandine fatti dai ragazzi delle classi quinte sezioni E,F del Liceo Artistico Celio Roccati.

Il risultato è stato superlativo anche per lo spostamento all’ultimo momento al teatro Don Bosco, causa il maltempo, mentre il luogo destinato al grande evento doveva essere Piazza Matteotti ed i suoi giardini, coinvolgendo il pubblico in questo spettacolo itinerante. Purtroppo trecento persone, anche venute da lontano, sono rimaste fuori dal teatro per motivi di sicurezza, ma il successo, pur nel limite spaziale della rappresentazione è stato notevole.

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Non si poteva parlare di ciascuno dei 36 eventi di questo Festival Biblico a Rovigo “Felice chi ha la strada nel cuore”, che è molto piaciuto ed è stato seguito con grande interesse dal pubblico, che ha corso da una postazione all’altra, per non perdere nessun incontro. Aspettiamo a maggio 2018 il prossimo Festival Biblico, con la proposta di un nuovo tema e tanti altri incontri, conferenze, dialoghi e mostre. Siete tutti invitati!

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