E’ di evidente attualità l’incontro con l’autrice del libro “La ragazza con la Leica” , giovedì 19 aprile alle 21:00 presso il MAAD di Adria in Corso Vittorio Emanuele.

La scrittrice Helena Janeczek e’ cofondatrice della rivista culturale “Nazione Indiana” e collabora con la rivista letteraria fondata da A. Moravia e P.Pasolini “Nuovi Argomenti”. Tra i suoi libri precedenti “Le rondini di Montecassino” è un mosaico di storie e tempi che aiutano a comprendere da più punti di vista la situazione storica della seconda guerra mondiale  in Italia partendo dall’omonima battaglia. Ne “La ragazza con la Leika” , invece, si parte da alcuni fotogrammi che Helena Janeczek descrive e compara all’inizio delineando pian piano il ritratto di una donna coraggiosa, artista nel senso più alto del termine, di quando l’arte serve a far crescere e a svegliare le coscienze.

 

Gerda Taro, giovane ebrea tedesca, frequenta gli intellettuali antinazisti nella Francia degli anni venti e giovanissima parte per la Spagna per testimoniare i coraggiosi che al fascismo tentano di resistere.  Gerda voleva fotografare “da vicino” con la sua Leica, perchè le foto venivano meglio e per questo era disposta a rischiare anche la vita. E così andò che la foga di documentare le costò il respiro, schiacciata sotto un carrarmato nell’epica battaglia di Brunete.

Foto che riuscivano con sensibilità a cogliere la guerra vista anche dai civili, dai bambini e non solo dagli eroi combattenti. L’inferno vissuto assieme al compagno Robert Capa, con cui in quegli anni condivise lavoro, vita, pericoli e arte. Ma forse proprio questa morte prematura a ventisette anni non ha permesso che Gerda trovasse una sua autonomia storica e artistica, tanto che Helena Janeczek decide di farcela raccontare da altri due uomini Willy Chardack lo spasimante borghese, Georg Kuritzkes il fidanzato rivoluzionario. La guerra di Spagna vede le donne scendere in campo, non solo Gerda Taro ma anche una delle prime corrispondenti di guerra Martha Gellhorn. Anche lei, sempre associata ai cinque anni di matrimonio con Hemingway, è uno sguardo diverso alle vicende degli ultimi, dei civili. Donne che hanno affascinato artisti, intellettuali, rivoluzionari per il loro coraggio e per il loro talento.

 

 

L’incontro organizzato dall’Associazione “Il Fiume” in collaborazione con MAAD, Fondazione Bocchi , Voci per la Libertà Amnesty Rovigo e l’Associazione Nazionale dei Partigiani sez. di Rovigo si inserisce in un momento storico particolare in cui temi quali guerra civile, rifugiati, giornalismo d’indagine e fotografia di guerra sono ancora di grande attualità. A partire dal passato la vicenda di Gerda Taro ci aiuta ad affrontare il presente.

L’Associazione “Il Fiume” è da anni impegnata a raccontare la grande storia partendo dalle storie individuali per ragionare e cercare di capire anche il nostro presente; Amnesty international cerca puntando i riflettori sui singoli di far valere i diritti universali dell’uomo; l’Associazione Nazionale Partigiani cerca di non farci dimenticare il coraggio della resistenza ai fascismi che in Spagna ha visto i primi caduti. Tutti insieme si sono dati appuntamento al MAAD con la scrittrice Helena Janeczeck, intellettuale che ha nella cassetta degli attrezzi molte storie individuali e autobiografiche per aiutare la comprensione di meccanismi umani, troppo umani fino a diventare eroici.

Dal medio oriente, ai diritti umani dei rifugiati, dalla guerra vista dai civili all’autonomia e indipendenza artistica femminile, di tutto questo approfondiremo al MAAD  con l’autrice presentata da Chiara Fabian instancabile ricercatrice di storie di passaggi. E ci piace concludere proprio con una citazione dal libro frutto della ricerca dell’Associazione il Fiume “… Siamo qui solo di passaggio” perchè pensiamo che incontri e libri di questo tipo servano proprio a renderci tutti più civili.

“Vedi, ci sono ancora deboli residui di civilizzazione rimasti in questa barbara carneficina che un tempo era conosciuta come umanità.”

(“Grand Budapest Hotel”, film di Wes Anderson del 2014 ispirato alle opere di Stefan Zweig).

Per approfondire consigliamo:

Un breve documentario molto ben fatto da Rai Storia su Gerda Taro:
http://www.raistoria.rai.it/articoli-programma-puntate/noi-ceravamo-corrispondenti-dal-fronte-1-gerda-taro/23777/default.aspx

Il sito della scrittrice con le foto e il materiale relativo alla ricerca su Gerda Taro:
http://www.helenajaneczek.com/

Una bella intervista di Paolo di Paolo su Vanity Fair all’autrice:
https://www.vanityfair.it/show/libri/2017/08/23/una-ragazza-di-nome-robert-capa

Le interviste video:
“La ragazza con la Leica”
https://www.youtube.com/watch?v=YzSN7WhYHZ4

“Le rondini di Montecassino”
https://www.youtube.com/watch?v=UKCQqX5gwH0

La visione del film per la televisione “Hemingway & Gellhorn” diretto da Philip Kaufman con protagonisti Nicole Kidman e Clive Owen nei ruoli di Martha Gellhorn e Ernest Hemingway.

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