Il 16 dicembre il regista Giancarlo Marinelli sarà a Porto Tolle, accompagnando la proiezione del suo film “La misura dell’infinito”. 

La proiezione si terrà alle 21 alla sala della Musica, in via Giordano, 3. La serata, organizzata dall’associazione culturale Magnacharta, è a ingresso libero.

Il film dello scrittore e regista padovano è il condensato di una storia d’amore di una famiglia moderna, che si intreccia all’emozione che i paesaggi sconfinati del Delta sono in grado di suscitare sia su in chi vive nel territorio, sia in chi non l’ha mai visitato.

L’opera prima cinematografica di Marinelli, scrittore e regista teatrale, si apre con un incipit di Scano Boa di Gian Antonio Cibotto. “Credo che anche il Delta del Po, la terra più giovane d’Italia, abbia il suo archetipo – spiega Vainer Tugnolo -. E che questo archetipo sia Scano Boa. E’ lì, dove la vita e la morte si sono ritrovate vicine, a dialogare insieme, compagne di viaggio per un breve tratto di strada (di fiume), a bordo di una piccola imbarcazione. E’ lì che si ritrova il vero senso di un territorio sempre in lotta per preservare se stesso”.

Il Delta è al centro dell’opera, che si apre con scene girate a Santa Giulia, un paesaggio ai limiti tra il reale e metafisico, dove il cielo cade sul mare e dove, citando ancora Cibotto, “la magia appare solo a chi, visitandolo non la cerca”. “E’ anche per questo – prosegue Tugnolo – che abbiamo chiesto a Marinelli di venire a Porto Tolle. Anche lui è partito da Scano Boa, tanti anni fa, e anche lui ha viaggiato molto attraverso il mondo, e forse il Delta non lo ha mai lasciato“.

Proprio come la frase di Amos Gitai, all’inizio del suo nuovo piccolo film: “Torniamo sempre dove non siamo mai stati”. Proprio come Gian Antonio Cibotto avvertiva i lettori del suo Scano Boa: “Il Delta non esiste. Io lo so, ci sono vissuto”.

“La misura dell’infinito” è realizzato nell’ambito di FUTOUR, progetto di formazione continua sostenuto dalla Regione Veneto, tramite il Fondo Sociale Europeo, e CIFIR-Ente di formazione di Confindustria Venezia Rovigo. Fra gli interpreti figurano Ivana Monti e Debora Caprioglio.

Marinelli, nato a Vicenza nel 1973, è regista e scrittore. Insegna Istituzioni di Regia Teatrale all’Accademia delle Arti di Roma. Ha pubblicato “Amori in Stazione” (1995), “Pigalle” (1998) e “Non vi amerò per sempre” (2008), è stato finalista al Premio Campiello con “Dopo l’amore” (2002) e “Ti lascio il meglio di me” (2006). A teatro ha diretto, fra le varie opere, “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesserling, “L’innocente” di Gabriele D’Annunzio, “Il mercante di Venezia” di W. Shakespeare e “Doppio Sogno” da A. Schnitzler.

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