La storia poco nota di Giovani Monti è stata raccontata da Giovanni Rattini, venerdì 10 febbraio, in occasione della serata Fiab “La bici raccontata”, in cui l’autore ha presentato il libro “Il velodromo Monti 1915 -2015”. Il velodromo in questione è lo storico “stadio delle biciclette” di Padova, dove corsero, tra gli altri, anche Fausto Coppi e Gino Bartali. Costruita nel 1915 la struttura venne intitolata, nel 1931, a Giovanni Monti nato a Fratta Polesine il 16 gennaio 1900, impavido pilota di idrovolanti e indimenticato calciatore del Padova. È il più antico stadio d’Italia.

Durante la serata l’autore Giovanni Rattini ha proiettato un raro filmato, un documento del 1917 realizzato per conto del British Army, girato anche a Padova e conservato negli archivi dell’Imperial War Museum di Londra.

Giovanni Rattini è nato a Padova, dove vive e lavora. Laureato in Scienze Politiche, è, con questa, è alla sua ottava pubblicazione. In questo volumetto di 62 pagine racconta storie, molte delle quali inedite, che hanno per protagonista il velodromo padovano, consegnato alla città nel giugno del 2015, dove sono passati tutti i ciclisti più famosi, storie di vita e di ciclismo. Rattini descrive compiutamente la figura del nostro illustre cittadino Giovanni Monti, ex giocatore del Padova e capitano di aviazione, che muore inabissandosi nella acque del lago di Garda il 2 agosto 1931. A Fratta Polesine una lapide a lui dedicata è tutt’ora visibile sulla parete esterna della sua casa natale.

La copertina del libro rappresenta la chiesa di Santa Giustina, vicina al Velodromo, da una foto del 1920, la prefazione è ad opera di Francesca Pattaro, una giovane ciclista di Vò Vecchio, che ai giochi olimpici di Rio de Janeiro ha ottenuto il sesto posto nell’inseguimento femminile a squadre, stabilendo il record femminile italiano.
L’attività sportiva a Padova si svolgeva in Prato della Valle e così il trotto, per cui nel 1912 nasce l’esigenza di costruire un impianto, sia per il ciclismo che per il calcio: ad aprile del 1914 il Comune dà il benestare e lo stadio viene consegnato esattamente un anno dopo ed è il primo campo sportivo in Italia.

L’impianto è stato requisito dall’esercito come deposito di carburanti e rilasciato alla fine della guerra e viene utilizzato ancora per gare ciclistiche ed in occasione del centenario del velodromo il Comune di Padova ha chiesto a Giovanni Rattini di scrivere un libro.

Giovanni Monti si iscrive a 6 anni ad una gara in bicicletta, poi alla morte del padre si trasferisce a Padova ed intraprende una carriera calcistica prima nel Padova, poi nel Torino ed infine in Nazionale.
Nel 1927 realizza a Padova una scuola per aviatori, dopo aver partecipato ai bombardamenti in Cirenaica nel 1924, diventando capitano del Regio Esercito, nel RAV reparto ad alta velocità; nel 1929 ha un grave incidente e due anni dopo pilotando un idrovolante Aermacchi che ha dei gravi difetti perde quota e precipita nel lago di Garda, perchè veniva usata come approdo la casa di Gabriele D’Annunzio a Salò. Al Museo dell’Aria di San Pelagio ci sono i vestiti di Giovanni Monti.

fiab velodromo (6)

La biciraccontata è una rassegna proposta dall’associazione Amici della bici di Rovigo onlus. Tutti gli incontri si tengono di venerdì alle ore 21 nella sala polivalente di Piazza Tien An Men (angolo via Grimani-via Sacro Cuore). L’ingresso all’iniziativa è ad offerta libera. La rassegna “La biciraccontata” è aperta a chiunque sia interessato ai viaggi in bici e alla mobilità sostenibile. L’iniziativa è opportunità per conoscere il mondo della bicicletta ma anche, come in questo caso, il nostro territorio, la sua storia e i suoi personaggi. Per chi lo desidera l’incontro è anche opportunità per avvicinarsi all’associazione che, nata nel 2005, promuove l’uso della bicicletta come alternativa all’auto, soprattutto in ambito urbano, e il cicloturismo quale forma di conoscenza “lenta” del territorio, in rispetto dell’ambiente e con finalità di socializzazione e coesione.

Il 17 febbraio alle ore 21 saranno presentate ed illustrate le proposte della Fiab Rovigo di ciclovacanze per il 2017: Tra Friuli e Slovenia, dalla terra dei Patriarchi a Lubiana. Dal 29 aprile al 2 maggio, dal golfo dei Poeti alla città dei Luni dal 1 al 5 giugno e Cremona e la sua pianura, tra musica, arte e gastronomia, ciclovacanza dal 13 al 15 agosto 2017.

La rassegna dell’edizione 2016-2017 si conclude venerdì 24 febbraio con il film “Contromano”, un documentario di Stefano Gabbani.

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