Sono stati più di 4.500 i visitatori della mostra che per nove giorni ha presentato, nel Complesso San Paolo a Modena, una selezione di opere dell’artista veneto originario di Adria.

A cura di Marco Bertoli, l’esposizione rientrava nell’ambito della programmazione del Festival della Fiaba, manifestazione pensata per un pubblico adulto
Sperimentazioni innovative, creazioni anticonvenzionali di materiali inusuali e l’assemblage mozzafiato di stili e visioni: le opere dell’artista veneto Paolo Franzoso hanno riscosso grande successo nell’ambito della mostra personale “Ubriaco di felicità”, allestita presso il Complesso Culturale San Paolo a Modena, a ingresso gratuito, da giovedì 7 a domenica 17 giugno. La personale, a cura Marco Bertoli – consulente di Christie’s a New York e Londra – è stata organizzata nell’ambito del Festival della Fiaba, manifestazione pensata per un pubblico adulto.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’iniziativa- commenta Bertoli, da 30 anni esperto e mercante d’arte italiana e profondo conoscitore della pittura e scultura moderna e contemporanea – Il pubblico ha saputo cogliere il “Caos” creativo di Franzoso, dimostrando di apprezzare le sue opere, ricche di energia espressiva, vivo sentimento, rinnovata forza e motivazione, diretta verso un migliore domani”.

“Ubriaco di felicità” ha messo in mostra una selezione di opere dell’artista di Adria (Rovigo): da “Il mio Caos” (2011) – concetto cardine nell’opera di Franzoso – fino a “Isola che non c’è” e “Jonatan” (entrambe del 2017): una panoramica di opere realizzate nelle più svariate tecniche – dal collage alla pittura ad olio – dove, tra le altre, si ripetono sgargianti atmosfere circensi alternate ad entità divine michelangiolesche, in un dinamismo romantico e silenzioso. Difficilmente però è mancata la parola scritta. Perché le opere di Franzoso riportano spesso giochi di parole scritti manualmente, motti e citazioni poetiche piene di significato, slogan e ritagli di giornale che racchiudono espliciti riferimenti al mondo attuale.

Paolo Franzoso
Nato a Chioggia in provincia di Venezia e cresciuto nel fervido clima bolognese, fin da piccolo coltiva, con curiosità e spirito di innovazione, la passione per la bellezza, la natura e la musica, si diploma a Bologna in Arti Visive e in computer grafica a indirizzo pubblicitario. Miscela varie tecniche artistiche dando vita a combinazioni creative caleidoscopiche in cui disegni, collage, pensieri, riflessioni e idee ipnotizzano lo spettatore emergendo da piccoli dettagli. Molte sue opere sono realizzate attraverso una sorta di collage con stratificazioni sovrapposte a spessi strati di colore e resina, che accentuano l’idea di tridimensionalità delle composizioni in modo peculiare e sempre diverso. La sua sperimentazione pittorica si traduce anche in annotazioni scritte, che suscitano un senso di condivisione immediata da parte dell’osservatore. Ha esposto in varie gallerie italiane vincendo il primo premio in diversi concorsi come il “Franco Boschetti” a Torano (Carrara) nel 2014 e il Concorso nazionale di pittura di Via Ruzzina ad Adria (Ro). Di recente ha preso parte ad Artrooms Roma, trasformando in atelier una stanza del The Church Palace. Nel 2015 ha aperto l’Artisticheria: uno studio – bottega luogo di fruttuosi incontri e fraterne amicizie, come quella sancita con Marco Bertoli, profondo conoscitore d’arte, che sostiene Franzoso durante le sue attività presso gallerie e istituzioni.

A disposizione un vasto repertorio fotografico al link https://bit.ly/2wWUS9u

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