Sono tre ragazzi qualsiasi, vivono in una qualsiasi località del Polesine. Hanno qualcosa di straordinario, ma il mondo deve ancora conoscerlo.

L’incipit presenta i tre protagonisti di “Hoop”, graphic novel in corso di realizzazione proprio in terra polesana. Ma descrive bene anche i suoi autori – Lorenzo Moretto, Alberto Dinarello e Nico Cecchetto – tre ventenni appassionati di narrazione per immagini, passione che hanno trasformato in una sceneggiatura – promettono – ricca di sorprese, quanto di personaggi singolari.

Abbiamo avuto l’occasione di far scoprire le carte ai riservatissimi autori, coinvolgendo Alberto e Lorenzo in una chiacchierata sul mondo del fumetto. L’occasione, sabato scorso, in un incontro con gli studenti dell’ istituto “Galilei” di Adria, parte del percorso di conoscenza del mondo dell’editoria che, con REM, stanno facendo nell’ambito dell’Alternanza scuola lavoro.

“Hoop”, spiega Lorenzo, sarà una lunga storia in quattro volumi, nello scenario di un Polesine fantascientifico, flagellato da inspiegabili fenomeni meteorologici e non solo. Protagonisti tre ragazzi apparentemente normali, ma – come nella tradizione delle storie di supereroi – con sorprendenti poteri.

Nato da uno spunto iniziale di Lorenzo e Nico, con l’ingresso di Alberto ha preso la forma di una sceneggiatura. Oltre alla propria passione per la narrativa disegnata, Alberto ha portato quella per la scienza: tutto ciò che di inspiegabile avverrà nel corso degli eventi di “Hoop”, assicura, troverà spiegazione. Il sogno di ogni fumettaro nerd che si rispetti.

Per il momento non sveliamo altro. Il trio ha appena concluso il lavoro sulla sceneggiatura e sta passando alla fase non meno complessa del passaggio di consegne ad un disegnatore (la cui identità, per ora, non è nota). Se tutto va bene, tra un annetto ne sentiremo di nuovo parlare.

Con “Hoop” i tre autori trasformano in un progetto editoriale una delle loro passioni. Alberto, adoratore di Alan Moore (“andrebbe considerato al pari della letteratura che si studia nei programmi scolastici”), svela che il fumetto più importante della sua vita resta la “Saga di Paperon De Paperoni” di Don Rosa, che gli ha insegnato a non smettere mai di inseguire un sogno. Per Lorenzo, oltre a Grant Morrison,  resta imprescindibile “Sandman” di Neil Gaiman. Le basi per costruire un progetto interessante, insomma, ci sono tutte.

A cura di Francesco Casoni. (Foto di Martina Fusaro).

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