“Anche quest’anno vogliamo raggiungere tanti senza fissa dimora, anziani, famiglie impoverite dalla crisi e tutti coloro che attendono un segno per rinascere insieme”: è il proposito di Sant’Egidio a Roma, a Padova, in tante città ed anche a Rovigo.

Questo è stato un Natale decisamente diverso, ma non meno importante e significativo, perché la Comunità di Sant’Egidio di Rovigo ha deciso di effettuare il tradizionale pranzo, purtroppo non all’interno della chiesa di San Bartolomeo Apostolo come nel 2019, con le tavole apparecchiate a festa e gli ospiti seduti, ma in massima sicurezza davanti alla chiesa, mentre all’interno veniva celebrata la messa, ascoltata dai fedeli fuori e dentro la chiesa stessa.

Volontari anche a Natale

Ammirevole l’impegno dei volontari di Sant’Egidio, con l’aiuto del Clan Sirio del gruppo Scout Rovigo 2, nell’allestire i gazebo davanti a San Bortolo, per distribuire i 160 pasti caldi preparati dal catering La Serenissima ed offerti dall’Avis Comunale di Rovigo.

Montati i gabebo si è organizzata la suddivisione del pranzo in sequenza con il primo, il secondo, il pane, la frutta, l’acqua, ed alla fine il pacco dono personalizzato, per le famiglie, uomini, donne, regali e dolci anche per i bambini, cercando di seguire le indicazioni  per sesso, età ed interessi.

I pacchetti confezionati con sacchetti rossi ed il biglietto di Sant’Egidio, sono stati preparati i giorni precedenti da pochissimi volontari, per la necessità di fare il tutto in massima sicurezza per il Covid, evitando assembramenti, in piazzetta Annonaria a Rovigo nel negozio delle associazioni Vivi Rovigo e Pettirosso, che è stato messo a disposizione della Comunità di Sant’Egidio per raccogliere cibo in scatola, dolci, pasta, riso, latte, abbigliamento nuovo, come berretti, sciarpe e guanti per adulti e bambini, da dare alle persone sole e alle famiglie bisognose.

Pacchi dono per chi non ha nulla

Quindi il Natale di Sant’ Egidio ha avuto due filoni: la consegna di scatoloni con il cibo ed i doni preparati per le frazioni, per i due asili notturni dei senza fissa dimora, ed altre realtà del Comune, comprese situazioni analoghe più lontane, ed il giorno di Natale la distribuzione del pranzo con il catering ed i doni.

Sono state raggiunte famiglie in tutta la città ed altrove, che hanno ricevuto un pasto caldo ed un dono, anche per coloro che non sono potuti venire alla consegna del pranzo per la zona rossa, la pioggia o la mancanza di mezzi, che impedivano gli spostamenti.

Questo è stato possibile grazie all’Avis Comunale di Rovigo, alla associazione Bandiera Gialla, alla Caritas diocesana di Adria e Rovigo, alla Croce Rossa Italiana, a Porto Alegre, alla Pasticceria Borsari che ha donato tanti panettoni grandi e piccoli, all’OVS di Mestre per l’abbigliamento nuovo, la bigiotteria ed altri regali per adulti e bambini ed a tutti i cittadini che hanno dimostrato la loro sensibilità, contribuendo con donazioni e doni alla realizzazione del pranzo di Natale 2020, una esperienza davvero unica per i partecipanti ed i volontari.

Il dono di incontrare l’altro

Dare un volto alle persone a cui avevi preparato il pacco, donare un sorriso, ma anche riceverlo, confrontarsi nella scelta dei regali più adatti, in relazione al materiale disponibile, o di quello che sarebbe potuto arrivare. Anche se le informazioni sul sesso e l’età del bambino a volte poco precise non sempre rendevano semplice chiudere il pacchetto e a volte lo si lasciava aperto per aggiungere un altro dono, in attesa che pervenisse qualcosa che potesse andare bene. Ma merce ne arrivava sempre, specialmente quella alimentare.

Il servizio della Comunità di Sant’Egidio non è terminato con il pranzo di Natale, ma continua sempre con la preghiera, la festa della Befana, ed altro; purtroppo il Covid ha creato tanti problemi, quindi non è possibile visitare gli anziani nella Casa di riposo, fare attività in parrocchia, ma si cerca ugualmente di fare piccole o grandi cose umanamente e socialmente utili, ed  è una grande ricchezza.

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