Il Tool Jay Quartet è il vincitore del Premio Marco Tamburini, quest’anno dedicato ai gruppi, e non più ad un solista, come nella scorsa edizione, che ha visto trionfare il compositore e vibrafonista Giovanni Perin.

Il Premio 2017 è stato consegnato dalla signora Cristina Tamburini al gruppo jazz aquilano, che ha suonato il brano “Ostuni” composto dal Maestro, e porta la sua musica tra i cantieri dei palazzi in ricostruzione all’Aquila, con la voglia di andare oltre il terremoto.

Il secondo premio è stato assegnato al Di Teodoro – Parissi Duo, un organico di pianoforte e contrabbasso, con il brano “My life is now”; il terzo premio è andato al gruppo Emanuele Filippi Quartet con il pezzo “Capolinea”.

Gli altri cinque finalisti che hanno suonato la musica di Marco Tamburini sono stati Aldo Bertolino Trio con “Primavera”, Francesco Minutello Quartet con “Napoli”, L.E.G.S con “Giochi di luci”, Off/Set Quartet con “Nebbie e Traversa” – Saggin – Cogo Trio, un gruppo di musicisti che hanno studiato nei Conservatori di Rovigo e Vicenza.

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Dopo l’ascolto degli otto gruppi, in attesa di conoscere i nomi dei vincitori c’è stata la partecipazione del gruppo Chautauqua Trio composto da Federico Leder chitarra, Augusto Dalle Aste contrabbasso, Massimo Cogo batteria.

Ha presieduto la giuria Gegè Telesforo, artista versatile e proteiforme che con le sue armonizzazioni vocali ed il suo dialogo brioso ha intrattenuto il numeroso pubblico, rendendo la serata speciale con la sua esibizione, accompagnato da Stefano Onorati al piano, Fabio Pedretti sax tenore, Fulvio Sigurtà tromba, Stefano Senni contrabbasso, Stefano Paolini batteria.

Gegè ha spiegato che il livello dei musicisti era molto alto e che insieme agli altri componenti della giuria si è ragionato non con i numeri delle votazioni, ma sul talento, sulla band che ci ha emozionato di più.

L’artista ha ricordato Marco Tamburini, insistendo che si deve prendere esempio da lui per il modo di approcciarsi nei confronti della vita, facendo musica in modo gioioso, in un momento complesso come questo.

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Un musicista deve essere “Cool” per dire che sta bene e Marco ha rappresentato il musicista cool al 100 %, un super cool e questo concorso per gruppi jazz è stata l’occasione di risentire Marco e farlo vibrare tra noi”.

Il prossimo concerto il 22 luglio 2017 alle ore 21,15, terza serata della rassegna Jazz Nights at Casalini’s Garden, in via Mure Ospedale a Rovigo.

Si esibiranno il Luca Zennaro Quartet, gruppo formatosi nell’estate 2016, presso i seminari di Siena Jazz e quindi special guest la band Oregon, che ha mescolato mirabilmente jazz, world, musica indiana, folk americano, musiche etniche, con oltre quarant’anni di tournee, concerti ed incisioni discografiche.

L’ingresso è libero e gratuito, unico avvertimento è quello di munirsi di protezione anti zanzare che pare amino molto nutrirsi del sangue degli appassionati di Jazz!

 

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