Il surreale silenzio della biblioteca dell’Accademia

E’ finalmente aperta la biblioteca dell’Accademia dei Concordi a Rovigo, dopo la lunga sospensione legata all’emergenza Covid -19, unicamente con il servizio di restituzione e prestito dei libri dal giorno 18 maggio 2020, dal lunedì al sabato, dalle ore 9,30 alle 13.30.

I libri restituiti rimarranno in stand by per una decina di giorni, in via precauzionale, prima di poter essere nuovamente concessi esternamente per la lettura; inoltre l’accesso alla biblioteca è di una persona alla volta, con ingresso dalla porta a vetri di piazza Vittorio Emanuele II, ed uscita sul retro in via Bedendo; è obbligatorio l’uso della mascherina e dei guanti, e della igienizzazione delle mani prima di accedere al servizio, la distanza di almeno un metro dal personale, sostando solo il tempo necessario per espletare le operazioni di restituzione e prestito.

E’ consigliata la prenotazione dei testi e la ricerca bibliografica, preferibilmente via e-mail scrivendo a reference@concordi.it, per favorire una più attenta erogazione del servizio.

E’ anche possibile telefonare al numero 0425 27991 negli orari di apertura, per chiedere informazioni sulla disponibilità dei libri a cui si è interessati.

La prima cosa che mi ha colpito lunedì 18 maggio entrando in biblioteca, è stato il gran silenzio che dovrebbe esserci sempre, invece prima si sentivano le parole delle persone presenti, la suoneria di un telefono non silenziato, i tasti di coloro che stavano usando i computer, i passi, il fruscio della carta dei giornali sfogliati, il disordine dei libri accatastati o mal riposti sugli scaffali.

Una situazione surreale che purtroppo avremo ancora a lungo, però se si è amanti della lettura si può continuare ad usufruire con attenzione della biblioteca dell’Accademia dei Concordi, perché il personale è a disposizione per le nostre richieste, con grande professionalità e cortesia.

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Attualmente sono esposti riviste a fumetti come Tex, libri di virologia, che io non leggerei mai, libri di Luis Sepulveda deceduto recentemente proprio a causa del Covid-19, gialli e romanzi di vario genere.

Quando si prende un libro in prestito oltre al solito segnalibro con la data di restituzione, è presente all’interno un altro foglietto con le norme igienico-sanitarie per l’utilizzo dei libri a casa, come maneggiare i libri della biblioteca solo dopo aver pulito e disinfettato le mani, non bagnarsi le dita con la saliva per voltare le pagine e non tossire o starnutire sui libri.

Devo dire che queste raccomandazioni dovrebbero essere scontate per buona educazione, mentre sono molti quelli che leccano le pagine o leggono in bagno, con poco rispetto delle cose altrui, quindi una ulteriore precisazione male non fa, non sapendo la trasmissibilità   del virus sulla carta.

In questi tre mesi di clausura ci sono persone che hanno letto tanto, altri molto poco per una svogliatezza compatibile; chi ha fatto le parole crociate o ha guardato filmetti stupidi per non pensare; certamente un libro è un buon compagno di viaggio perché ti fa compagnia, insegna e alleggerisce i pensieri.

Purtroppo questo virus maledetto ha prosciugato le nostre energie e non sempre si ha voglia di leggere, però bisogna reagire ed andare avanti con coraggio e positività.

Leggere fa bene all’anima!

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