Al Teatro Studio di Rovigo è andato in scena “Biglietti di camere separate”, di Teatri di vita. Tratto dal libro di Tondelli, un’opera difficile da portare in scena, eppure pienamente riuscita. 

Non era facile. Con stupore nel leggere il programma della stagione  teatrale al Teatro Studio di Rovigo curata dal Lemming, avevo trovato il titolo di uno dei miei libri di formazione. “Camere separate” di Piervittorio Tondelli è un libro che continua a districare matasse emotive a partire da una relazione che passa dall’istintivo alla TAC di un sentimento, fotografandone e analizzandone ogni metamorfosi del sentire.

Una narrazione difficile da portare su un palco, una produzione Teatri di Vita, che il regista, Andrea Adriatico, non tradisce e amplifica, grazie alla bravura dei suoi attori Alberto Baraghini e Stefano Toffanin, dei collaboratori alle scene e alle musiche. Il libro è stato messo a nudo anche portando allo spettatore le scene più crude, ma indispensabili per entrare nei meccanismi di una passione voluta, da cui ci si allontana per non inquinare, da cui però, non si riesce con tutto lo sforzo a separarsi se non con atti di rottura estremi.

La voce di Joe Jackson in “We can’t live together” accompagna il finale: “Così soddisfatto di noi stessi, ma c’è una cosa che ho scoperto a proposito di te e me… non possiamo vivere insieme, ma non possiamo rimanere separati… ma è troppo facile e poi… è troppo difficile”.

“Non esiste l’avanguardia, ci sono solo persone un po’ in ritardo” ecco, il manifesto della rassegna è perfettamente in sintonia con la solitudine narrata dallo scrittore Tondelli. “Oggi è forse uno dei pochi autori di cui credo di aver letto quasi ogni riga. A cui ho dedicato una delle due sale del teatro che dirigo. Convinto come sono che non sia, come ingiustamente molti pensano, solo un autore del suo tempo, miseramente relegato nel turbine di weekend postmoderni. Per questo provo a restituire Camere separate in brevi biglietti, vent’anni dopo, sentendone proprio ora tutta la straordinaria potenza e attualità”, scrive Andrea Adriatico.

Uno dei pochi libri che ho riletto più di due volte, e che ancora una volta nell’immersione della performance, regala emozioni che fanno bagnare le guance. Per chi volesse farne esperienza lo spettacolo replica stasera e domani sera.

Cristiana Cobianco 

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