Dal 17 maggio all’11 giugno, al teatro “Don Bosco” di Rovigo torna per la diciottesima edizione “Tra Scuole e Teatro”, il Festival dei laboratori teatrali scolastici, tra antico, moderno e contemporaneo, commedia e dramma, temi sociali e politici, respiro internazionale, lingue europee, musica e canto. Promossa da Teatro Nexus, Teatro Don Bosco e Noi Rovigo, questa nuova e ricchissima edizione vedrà quasi quattrocento studenti e ragazzi alternarsi sul palcoscenico del teatro “Don Bosco”, con undici diversi spettacoli, di cui sette prime assolute.

Gli spettacolo sono frutto di dieci laboratori teatrali scolastici e del debutto di una neonata compagnia teatrale e dell’impegno di scuole di Rovigo, Lendinara, Badia Polesine, Ceregnano. Per la prima volta partecipa anche il “Ferrari” di Este, che vanta una consolidata tradizione teatrale, con ben due laboratori stabili e pluripremiati. I ragazzi portano in scena i propri spettacoli, scegliendo con estrema libertà temi, titoli e autori senza dover soggiacere alle regole del mercato o alle preferenze del pubblico. E il festival è anche un’importante occasione di confronto tra le diverse esperienze delle scuole.

Quest’anno, poi, saranno consegnati tre premi: oltre ai due premi al miglior spettacolo – uno assegnato dal pubblico e l’altro da una giuria di studenti – si aggiunge quest’anno quello al miglior progetto di Teatro Educazione, che sarà assegnato con la collaborazione degli esperti dell’Associazione Zagreo. A questi si aggiunge la menzione speciale per la miglior scenografia, istituita fin dal 2006.

Alla giuria studenti viene data la possibilità inoltre di assegnare e intitolare una menzione a quello spettacolo che, pur non rientrando nei parametri osservati durante il festival, riesce a colpirli per una particolare caratteristica o atmosfera. Quest’ultimo è un riconoscimento che solo la giuria studenti può decidere se assegnare, dando una motivazione propria, aldilà e al di fuori da ogni scheda di valutazione. Tutte le sere i docenti coordinatori dei laboratori, vengono invitati a confrontarsi con gli osservatori speciali inviati dalle scuole stesse per far conoscere i retroscena dell’allestimento così da permettere agli studenti di valutare approfonditamente e in modo trasparente gli spettacoli.

Si inizia il 17 maggio con l’IIS “G.B. Ferrari” di Este e il laboratorio “Elisa”, che proporrà al pubblico rodigino “Socrate. Nuvole”, liberamente ispirato al pensiero del filosofo greco e alla commedia “Le nuvole” di Aristofane. Tutti gli spettacoli si svolgeranno a partire dalle 21.

Il 21 maggio sarà la volta della scuola media “Goldoni” di Ceregnano, vincitrice lo scorso anno del premio del pubblico con lo spettacolo “Wonder, la meraviglia di essere unici”. Quest’anno presenterà in prima assoluta “Nel mare ci sono i coccodrilli”, ispirato all’omonimo libro di Fabio Geda e alle storie vere di tanti piccoli migranti.

Si prosegue il 22 maggio con il primo dei quattro laboratori attivati al liceo “Celio-Roccati”, quello di teatro in lingua italiana, uno dei più consolidati laboratori della provincia, che proporrà in prima assoluta una drammaturgia originale curata dagli studenti e tratta dal film “Perfetti sconosciuti”.

Mercoledì 23 maggio arriva per la prima volta al festival la scuola media “Parenzo” di Rovigo con “Il piccolo principe” tratto dall’omonimo e famosissimo romanzo di Antoine De Saint-Exupéry. La prima settimana del festival si conclude giovedì 24 maggio con il primo spettacolo in lingua straniera del cartellone 2018, un’altra prima assoluta: andrà in scena “Nuestra Natacha” di Alejando Casona presentato dal laboratorio di teatro in lingua spagnola del liceo “Celio-Roccati”. Racconta la storia di Natalia Valdés, prima donna spagnola laureata in pedagogia.

La programmazione riprende martedì 29 maggio con il laboratorio del liceo scientifico “Paleocapa” che propone in prima assoluta “La fattoria degli animali”, ispirato all’omonimo romanzo di George Orwell. Già lo scorso anno il laboratorio di questo liceo, cui gli studenti assegnarono la menzione per il miglior progetto educativo, si concentrò sul tema del pensiero critico con “Impetus”, drammatizzazione di un esperimento sociale condotto in una scuola statunitense.

Mercoledì 30 maggio un’altra prima assoluta: “Huit femmes”, commedia noir di Robert Thomas, presentato dal laboratorio di teatro in lingua francese del liceo “Celio-Roccati”. Giovedì 31 maggio il quarto e ultimo laboratorio del “Celio-Roccati” presenta in prima assoluta “Processo a Gesù” di Diego Fabbri, con il gruppo di studenti del liceo artistico e scienze umane.

Gli ultimi tre appuntamenti del festival si svolgeranno in giugno: lunedì 4 giugno torna in scena il laboratorio del liceo “Balzan” con presenterà “I Fisici” di Friedrich Dürrenmatt. Conclude il concorso, giovedì 7 giugno, un’altra new entry del Festival: l’istituto comprensivo “Alberto Mario” di Lendinara, con lo spettacolo “Pinocchio nel Fuoco”. Già presentato a Lendinara, si tratta di una particolarissima esperienza di laboratorio che mira a sfociare nella più ampia esperienza di teatro di comunità ed ha coinvolto non solo gli studenti, ma anche le loro famiglie e gli insegnanti.

Le premiazioni con la consegna degli attestati di partecipazione, delle targhe e del contributo della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, si svolgeranno lunedì 11 giugno. La serata finale vede ancora una volta a un debutto, quello di Teatro Merak, un giovane gruppo teatrale attivo da ormai due anni, che presenterà “Un mondo raro” liberamente tratto dal romanzo “L’ultimo re di spade” dell’autore contemporaneo Alessandro Sgamma.

Il Festival è sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, è parte della programmazione del Maggio Rodigino e fa parte di RA.RE, rete nazionale delle rassegne di Teatro Educazione Collaborano  l’Associazione Zagreo partner tecnico specializzato nel Teatro Educazione e RovigoComics, che per il secondo anno ha curato l’immagine da imprimere su attestati e premi.

Le scuole interessate a saperne di più e inserirsi nella programmazione 2019 possono scrivere a trascuoleeteatro@gmail.com.

Le foto sono di Ciro Mattia Gonano

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