Nel novembre 1966, a pochi anni dalla tragedia del 1951, il Delta del Po era messo in ginocchio da una nuova, disastrosa alluvione. A Porto Tolle una serata ricorda il dramma e i protagonisti di quell’evento.

 L’Italia ricorda il 1966 soprattutto per l’alluvione di Firenze. Nel ricordo popolare, è anche il momento in cui sotto i riflettori finiscono gli “angeli del fango”, i cittadini che da ogni luogo si attivano per portare aiuto alla città colpita.

Anche il Polesine ebbe i suoi “angeli del fango”, nel 1966. In novembre, infatti, una serie di devastanti alluvioni aveva colpito tutto il Triveneto, compresa l’area di Porto Tolle. E anche in quell’occasione molti ragazzi diedero il proprio contributo per sostenere la popolazione.

Al disastro e ai protagonisti di quei giorni sono dedicati due eventi, il 25 novembre e il 1° dicembre, nel cinquantesimo anniversario. Si terranno entrambi nella Sala della Musica di Porto Tolle, in via Giordano, 3.

Venerdì 25 novembre, alle 21, immagini e filmati d’epoca racconteranno gli eventi che coinvolsero Porto Tolle dopo il 4 novembre del 1966. 

Giovedì 1 dicembre 2016, sempre alle 21, sarà invece riproposta la puntata di “Non è mai troppo tardi” del 1968, in cui il maestro Alberto Manzi intervistò gli “angeli del fango”, i giovani studenti Paolo Marciani, Renato Busellato, Albertina Dellungo e Gigi De Lazzaro, raccontando l’esperienza umana e lavorativa vissuta da loro e da altre decine giovani nei campi allestiti a Porto Tolle, comune in ginocchio dall’alluvione, per portare aiuto alla popolazione locale.

I due incontri sono promossi d19a Comune di Porto Tolle, Biblioteca comunale, Associazione Culturale Magnacharta, in collaborazione con Pro Loco di Porto Tolle, Centro di Documentazione della Civiltà Contadina e della Pesca Porto Tolle, Archivio di Stato di Rovigo, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali – Archivio Storico della Regione Emilia Romagna, Centro Polesano di Studi Storici Archeologici Etnografici.

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