E’ un esperimento Schizzi in Cucina, un modo per avvicinarsi all’artista nel momento in cui l’embrione della sua opera prende forma. Ma nello stesso tempo un esperimento conviviale e gastronomico per partecipare con le proprie decisioni a chi l’arte la fa in cucina.

Prende il via giovedì 30 giugno alle ore 19:00 presso Ofizial di Adria il progetto “Schizzi in Cucina” con l’inaugurazione della mostra di Daniele Totaro nel locale e una cena dedicata ai suoi schizzi e a provocare lo chef Claudio Stoppa ad improvvisare in cucina.
Chi si intratterrà a cena potrà scegliere il proprio menù tra una decina di ingredienti, che verranno assemblati in modo originale e al momento in antipasti, primo e dolce all’interno delle cucine di Ofizial. Chi vorrà sarà libero di creare e schizzare a tavola a sua volta.
Nel prezzo della cena è incluso uno schizzo originale, firmato e datato di Daniele Totaro in ricordo della serata (nell’immagine di copertina schizzi all’aceto).
Daniele Totaro propone una serata guidata da “L’incognita del caso”.

“Seguendo l’istinto ognuno di noi prevede di incontrare e fare i conti con il caso, talvolta con il caos.”

Nella realizzazione di ogni ricerca, la componente istintiva è essenziale. Si applicano conoscenze acquisite, si modificano sequenze conosciute, si stravolgono visuali e talvolta mete ed obbiettivi per trovarne altri, totalmente nuovi. Seguendo l’istinto ognuno di noi prevede di incontrare e fare i conti con il caso, talvolta con il caos. Quando dal nostro incontro con esso se ne trae qualcosa di positivo oltre all’esperienza personale, lo si può condividere. Ogni illustratore, o pittore che non abbia abbandonato la ricerca, per addentrarsi in un nuovo lavoro, sperimenta: si immerge in un mare di possibilità, adattandole di volta in volta a ciò che ha empiricamente acquisito, la ricerca è spesso solitaria ma il fine non può che essere quello della comunicazione, di un empatia con chi osserva. Le similitudini col mondo della gastronomia sono innumerevoli: il dentro e fuori dalla cucina, la ricerca nascosta ed il fine condiviso.. i colori, la materia che si trasforma, l’attenzione per i tempi. Così un piatto può assomigliare ad un quadro, un po’ di basilico ad una macchia di verde… un taglio di coltello alla linea di una matita, o alla traccia di un pennello.

Daniele Totaro vive e lavora a Rovigo, si forma come illustratore medico-scientifico presso la Scuola Superiore di Disegno Anatomico dell’Università di Bologna. Esercita a lungo la professione di illustratore. Da quasi una decina d’anni la sua attenzione si concentra sulla pittura, con una ricerca molto più libera e personale.

Per maggiori informazioni:

https://schizzincucinablog.wordpress.com/

profilo

2 risposte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *