Con grande piacere la scorsa settimana, aprendo la email della casa editrice indipendente “Zenopress“, trovo in vendita un libro che conosco da circa un anno: “Knots” dell’artista adriese adottato vent’anni fa da Londra, Christian Patracchini. Rem ha parlato di lui nell’ultimo numero del 2011 e l’estate scorsa, quando, per la prima volta nel suo luogo natale, ha presentato con successo, “Pensando Disegni“.
L’autore lo presenta come una raccolta di aforismi, versi di una linea e frammenti, ma a me piace molto la definizione che ne dà la scrittrice Maria Fusco, “Ipersensibile per l’occhio, sensibile alla mano, Knots evita il vero per il protrebbe essere”, che mi ricorda l’affermazione di Borges “Quando scrivo, cerco di essere leale col sogno, non con le circostanze… Tento semplicemente di comunicare qual è il sogno e se è un sogno offuscato non provo ad abbellirlo, e neppure a capirlo..”

Il valore aggiunto trovo che sia l’eleganza nell’essenza, lo scrittore Richard Skinner la definisce bene, parlando con riferimento a Knots di “vita distillata”. Eleganza che ho sempre apprezzato nei lavori di Christian Patracchini e che in questa nuova versione del progetto “Knots” (finalmente in commercio) non manca. Pennellate su pagine bianche, schizzi di essenza su spazi lasciati alle potenzialità di elaborazione, disegno, immaginazione, espansione e moltiplicazione di ciascuno.

La leggerezza visiva del libro, mi riporta Calvino nelle sue Lezioni Americane: “La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso”. Paul Valéry ha detto: “Il faut etre léger comme l’oiseau, et non comme la plume”.

“Knots” è un progetto di scrittura maturo. Non mi permetto di recensirlo, però: lo scopo di questo mio scritto è di invogliare ad affrontarlo, anche se in inglese, anche se vi resterà volutamente enigmatico. Per i lettori italiani è disponibile un appendice con note di traduzione.

Si può visitare il sito www.zenopress.com per maggiori informazioni e/o per acquistare “Knots”.

 

christian patracchini

Christian Patracchini, nato a Milano e cresciuto ad Adria, da vent’anni vive e lavora a Londra, dove si è laureato presso The Universtity of the Arts.

La sua pratica artistica si ispira al concetto di “realtà del virtuale” e tenta di tracciare il contorno di un incontro tra questi due campi incompatibili. L’artista lavora con la performance ed è esponente di rilievo del progetto europeo di “Art writing” che sta portando la scrittura dal mondo della letteratura a quello dell’arte visiva.

Negli ultimi anni ha collaborato con artisti visivi, musicisti e scrittori. I suoi lavori sono stati presentati a mostre e festival nel Regno Unito e a livello internazionale, tra i quali: il festival Bios di Atene 2009, il festival della performance di Rotterdam PAE 2010 , il Colloquium Festival 2011 alla Central School of Speech and Drama 2012, Dimanche Rouge (Parigi) 2013, Atelierkunst (Berlino) 2013, Rich Mix (Londra) 2014 Tempting Failure (Bristol) 2014, Writing Sound 2 (Bergen) 2014, piu recentemente ha esibito al Café Oto (Londra) e al Art Writing festival ‘Wherewerewe’ in Aarhus (Danimarca).

Nel 2013 ha fondato Flows, una serie di eventi che presentano una piattaforma che intende sviluppare la relazione tra la scrittura e l’arte interdisciplinare per artisti e scrittori emergenti e stabiliti. Christian insegna arte della performance e scrittura sperimentale per varie organizzazioni ed istituzioni.

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