La collettiva di 38 fotografi amatoriali torna a Rovolon

Si è inaugurata il 15 dicembre 2019 presso la sede del Municipio di Bastia, comune di Rovolon, la mostra collettiva “Rovolon Fotografia 2019/20, Libera Espressione”.

Giunta quest’anno alla sesta edizione, è curata da Maria Rosa Montemezzo, organizzatrice della rassegna e dell’Associazione Socio Culturale La Rosa dei Colli, presieduta da Renzo Forestan, che collaborano insieme, con impegno per il successo di numerosi eventi.

Una mostra “diffusa”

Come a Bassano Fotografia e Reggio Emilia Fotografia Europea, anche a Bastia, Carbonara e Rovolon, dal 15 dicembre 2019 al 26 gennaio 2020, ci  sono esposizioni fotografiche localizzate in trenta sedi espositive, quali negozi, bar, ristoranti ed esercizi commerciali.

Vede la partecipazione di 38 fotografi appartenenti a 8 fotoclub,  tra cui il Fotoclub Padova, il Gruppo Fotografico Antenore, il Fotoclub Adria, il Fotoclub Cavarzere, il Circolo Fotografico l’Obiettivo di Dolo, il Fotoclub Cadoneghe, il Circolo Fotografico Euganeo, Lucio Braglia e Fabrizio Artoni del laboratorio artistico L’Artificio di Reggio Emilia ed altri fotografi freelance, provenienti da località diverse.

E’ una buona opportunità per i cittadini, gli appassionati di fotografia, gli stessi fotografi espositori ed i turisti, visitare il paese con i suoi negozi ed esercizi commerciali abbelliti di fotografie a colori ed in bianco e nero, fare acquisti e gustare le specialità enogastronomiche dei Colli Euganei, dando vita alle ricchezze e bellezze locali, compreso il mercato alla domenica mattina dove si possono trovare prodotti di agricoltura biologica, verdure di stagione come i cardi che difficilmente si acquistano nei negozi in città.

Una vetrina per fotografi amatoriali

La Fotografia è una modalità artistica ed espressiva di grande spessore, che deve trovare un adeguato contesto visivo e strutturale, tradizionale o innovativo, che si inserisca in giusta misura in spazi espositivi museali e non, facendosi conoscere ed apprezzare dalle persone come Arte a tutti gli effetti e non come Artigianato, (anche se Berengo Gardin ama sostenere il contrario, ma lui lo può certamente fare), acquistando uno spessore culturale pregnante e significativo.

Il significato di Rovolon Fotografia è diffondere la cultura fotografica, creare una rete tra fotografi, investire mentalmente e psicologicamente nell’editing della mostra, cioè nella scelta e sequenza delle fotografie che saranno esposte, ed anche economicamente nella stampa delle fotografie con il passepartout, con o senza cornice,  comunicando con i negozianti e gli esercenti per diffondere maggiormente la fotografia.

Il fiore all’occhiello della rassegna è la mostra del fotografo Franco Pulze “Mulini ad acqua nel Veneto”, autore di un libro sulla stessa tematica e la mostra del fotografo Marino Bilato “Ricordi dalla Tanzania”, vincitore assoluto del Concorso di fotografia 2018 del National Geographic Italia con una foto di quattro leoni appaiati che si muovono in quadriglia verso la preda, nel parco di Ngorongoro in Tanzania.

Espone anche Cristina Sartorello, collaboratrice di REM, con la piccola mostra “Parlami di te”, presso il negozio Simonetta Intimo, in via San Francesco, 21/D.

Visitare Rovolon Fotografia è un arricchimento culturale, artistico, geografico perché nelle foto di reportage vedi luoghi lontani, che forse non visiterai mai, scopri storie antiche e nuove, e sogni un po’ con una giusta dose di serenità, che a Natale non guasta.

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