Sono convinta che a metterli insieme davanti a una macchina da presa fissa su un cavalletto, racconterebbero in ogni caso una grande storia. Loro due e nient’altro a comporre il film.Helen Mirren e Donald Sutherland non hanno bisogno di molto. In Ella & John – The Leisure Seeker bastano davvero loro. E il camper.

The Leisure Seeker, il cercatore di piacere, è il nome del caravan su cui viaggiano Ella e John Spencer, ottantenni sposati da una vita, felici ma lanciati verso il declino inevitabile della vecchiaia e della malattia.

Hanno due figli più che adulti ai quali hanno regalato un’infanzia spensierata, girovagando nelle calde estati degli anni Settanta lungo la Old Route 1 con quel camper che adesso ci appare sgangherato e lento.

John è un vecchio professore di letteratura innamorato di Joyce ed Hemingway. L’Alzheimer si sta portando via gli anni della sua vita. I ricordi vicini e lontani scompaiono e tornano in pochi vaghi momenti di lucidità. Recitare a memoria interi lunghi brani dei suoi romanzi preferiti, sembra essere l’unica cosa che lo tiene saldo sulla terra. Ella è amorevolmente presente, lì a compensare ogni caduta, ogni esitazione e passo falso. In verità sta peggio di lui. È esuberante, allegra come una ragazzina, innamorata come il primo giorno. Ha voluto e pianificato il viaggio che ora li riporta sulla Old Route 1, da soli alla salda guida del The Leisure Seeker.

I due figli se li vedono scomparire sotto gli occhi all’improvviso. Si scompongono forse più per la fatica di doversene preoccupare e vedono solo la catastrofe di un gesto folle, prima di rendersi conto che quel viaggio è tutto, è il senso della vita. Lo è al punto che, tra incoscienza ed eccitazione, Ella e John non tornano indietro.

La loro destinazione è la casa di Ernest Hemingway, in quella lingua di terra sospesa nel blu che si chiama Key West. Fino a lì da Boston sono circa duemilaseicento chilometri e loro hanno tutto il tempo del mondo.

In fondo penso che la storia raccontata nel film di Paolo Virzì, ispirata al libro The Leisure Seeker di Michael Zadoorian, non sia un’eccezione della realtà. Quello che spesso appare unico e irripetibile, magico e impossibile, è più vicino al mondo di quanto pensiamo. E dunque, anche Ella e John sono possibili probabili disseminati sulla terra.

Forse di coppie così al mondo ce ne sono molte, probabilmente la maggior parte non ha fatto e non farà mai un viaggio on the road al tramonto di una vita spesa insieme, però lo avranno sognato o magari lo sognano.

Lungo la strada che li porta verso l’Eldorado che hanno scelto, sprofondiamo con loro in una vita semplice e avventurosa, in un lembo di America pieno di orizzonti lineari e lontani, intensamente persi nei blu nei verdi e nei tramonti arancio. La loro corsa sulle quattro ruote rende selvaggio anche il paesaggio più antropizzato. I campeggi e le aree di servizio, le pinete e le città. Tutto sembra un luogo da esplorare per la prima volta e loro, Ella e John, sembrano due adolescenti in fuga verso la vita.

Il film non è perfetto. Forse il punto debole della narrazione è il montaggio. Una cosa non da poco, visto che le scene sono come lettere di un alfabeto e sta ad una mano sapiente comporle in parole. Non ci sono cesure e raccordi entusiasmanti. La bellezza narrativa sta tutta in quello che cade sotto l’occhio della cinepresa. Le panoramiche dall’alto, il flusso del mondo tutt’intorno, le linee sottili e lontane che segnano i confini tra cielo terra e mare.

E soprattutto quei due. Helen Mirren e Donald Sutherland sono incantevoli. Riempiono le inquadrature, gli orizzonti lunghi dell’East Coast e lo spazio angusto del camper, con la stessa naturalezza con cui la piccola casa viaggiante scivola sulla Old Route 1 e poi sopra il lungo ponte sospeso sul mare, quella linea dritta e sottile che porta sparata all’Eldorado.

Annotazioni: il film era in concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Helen Mirren per il ruolo di Ella ha ricevuto la candidatura ai Golden Globe 2018, mentre Donald Sutherland riceverà l’Oscar alla carriera il prossimo 4 marzo. L’edizione italiana del romanzo di Michael Zadoorian si intitola In viaggio contromano ed è pubblicata da
Marcos y Marcos.

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