Questo weekend si conclude la mostra “Arte e magia, il fascino dell’esoterismo in Europa”, ma è già in cantiere la nuova mostra di primavera, in attesa dell’autunno, che porterà a Rovigo il fascino del Giappone.

Con la chiusura di “Arte e magia”, domenica 27 gennaio, le sale di Palazzo Roverella rimarranno vuote per una manciata di settimane. Il tempo di allestire la mostra “Giostre. Storie, Immagini, Giochi”. Il tema dell’esposizione è inequivocabile: sarà una grande mostra fotografica, con scatti di Gabriele Basilico, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Eliot Erwitt, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, David Seymour.

Ma non solo: ci saranno anche opere d’arte, tele, illustrazioni grafiche, giocattoli e cimeli rarissimi. A legare le opere, il filo conduttore della giostra, che rimanda ai ricordi d’infanzia, ma anche al destino e alla vita che gira e va avanti.

La mostra apre il 23 marzo e sarà visitabile fino al 30 giugno. 

In ottobre, invece, arriverà a Rovigo la mostra “Il Giapponismo nell’Arte Europea”, che riunisce capolavori dell’arte europea di fine Ottocento e inizio Novecento: non solo pittura, ma anche manufatti, ceramiche, tessuti, xilografie, bronzi e illustrazioni, dedicati alle influenze giapponesi sulla cultura del vecchio continente. La mostra, come sempre, sarà visitabile fino a gennaio 2020.

Immagine: Emil Orlik (Prague 1870 – 1932 Berlin), Landscape with Mount Fuji in the Distance, 1908

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