La primavera culturale ad Adria: MAAD ed è “Una Visione Oltre”

Guardo alla mia città e la domanda che mi pongo è: “Stiamo capendo cosa ci sta succedendo in ambito culturale? Stiamo capendo l’importanza dei progetti che stanno fiorendo? Siamo in grado di far squadra con chi sta aiutandoci a svecchiare l’idea di cultura delle generazioni mature?”

Io lo spero veramente tanto. Sabato è iniziato il progetto di arte contemporanea “Una Visione Oltre”: una squadra di 14 giovani artisti con un curriculum eccezionale saranno allenati e stimolati dall’artista di fama internazionale Stefano Cagol a produrre arte, contaminandosi con i luoghi di Adria e le sue risorse umane. Ispirazione sarà la figura del Cieco Groto, il nostro Shakespeare, attualmente confinato negli scaffali delle biblioteche universitarie, cibo solo di accademici. La cecità del genio ha ispirato il titolo del progetto “Una Visione Oltre”, ideato da Stefano Cagol e curato da Tobia Donà, promosso da Pro Loco Adria che ha partecipato ed è stata tra i vincitori del bando Culturalmente 2015 di Fondazione Cassa di Risparmio, che è andato oltre coinvolgendo le associazioni locali per una iterazione tra potenzialità.

Non mi dilungo nella spiegazione perchè il sito web del progetto è chiaro ed esaustivo.
Quello che voglio evidenziare è l’umiltà e l’apertura alla città di questi artisti. Partecipando ai workshop come uditrice mi sono resa conto di come i ragazzi fossero “spugne” per noi che raccontavamo il territorio e sono certa che una “pagina bianca” come loro sono si riempirà di suggestioni diverse da quelle che potrebbe dare un artista che nel territorio ci vive. Tra le critiche raccolte, quella di non aver coinvolto abbastanza artisti locali. Qui ci vedo della miopia, l’operazione è diversa: è portare Adria fuori dai confini di Adige e Po, è farla descrivere da un occhio non abituato ad essa, è miscelare le risorse locali con le competenze artistiche più diverse.

Il MAAD, il nuovo spazio espositivo che inaugura sabato alle 17.30 presso la Fondazione Bocchi mi riempie di orgoglio adriese. Finalmente! Spero che ci sarà il coraggio di dargli un’identità contemporanea e di qualità e la prima mostra a fine maggio è eccezionale da questo punto di vista. Per gli artisti classici, i pittori amatoriali, le associazioni, gli spazi della sala Cordella sono più che adatti. Confido invece, per questo nuovo spazio, in una attenta cura nella selezione dei progetti, in una scelta di persone adatte al ruolo, una scelta di coraggio nello sfidare il vizio adriese di voler accontentare tutti rischiando di svilire la qualità espositiva di una perla che sta nascendo.

L’arte contemporanea richiede una certa sensibilità e la capacità di vedere oltre il lavoro artigianale dell’artista. Questa sensibilità si può però costruire dando ai visitatori le giuste coordinate, delle didascalie esplicative, delle audio guide, degli accompagnatori preparati e coinvolgenti. Ed io confido in tutto ciò.

Mi conforta, inoltre, il riscontro che sta avendo il progetto 20X100XELIA. Adria sta rispondendo alla grande, il valore artistico di Elia Greggio è immediato e stiamo assistendo ad una produzione d’arte collettiva. La pagina FB dell’artista sta diventando una mostra in progress. Le opere fioriscono dalle case come fosse la primavera di Elia.

Non c’è dubbio, è Primavera, Adria svegliati!

Cristiana Cobianco

link:    MAAD        UNA VISIONE OLTRE       20X100XELIA

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