Sabato 14 maggio alle ore 21.00 il Teatro Comunale di Adria riaprirà le sue porte per un importante concerto: verrà eseguita la “Sinfonia n.9 opera 125” di L. V. Beethoven.

A dirigere l’orchestra di Padova e del Veneto e il coro del Friuli Venezia Giulia ci sarà il Maestro Alvise Casellati che ad Adria non è per nulla “straniero”…

29/06/2013 Spoleto 56, Festival Dei 2 Mondi. Teatro Romano. Nella foto l' Orchestra Fondazione Carlo Felice di Genova diretta dal mestro Alvise Casellati
29/06/2013 Spoleto 56, Festival Dei 2 Mondi. Teatro Romano. L’ Orchestra Fondazione “Carlo Felice” di Genova diretta dal maestro Alvise Casellati

Ne abbiamo parlato in un articolo di Sandro Marchioro in un recente numero di REM dove si raccontano le radici adriesi del direttore d’orchestra. La storia della sua famiglia è antica e riferisce di uomini di diverse generazioni fortemente legati agli aspetti più vivi della cultura del luogo, e tra questi un ruolo particolarmente importante spetta alla musica.

La nonna di Alvise, famosa pianista-concertista diplomatasi con la lode in tutte le prove d’esame (non avveniva da quarant’anni al “Benedetto Marcello”), dopo un’intensa vita concertistica aiutò il marito Gino nella conduzione della Corale Adriese e nell’insegnamento gratuito di pianoforte o canto a scolari meritevoli, per portarli al diploma di magistero. Tra questi, talenti come il pianista Italo Spanio, il tenore Florindo Andreolli e i soprani Edda Cuberli, Rosetta Pizzo ed altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riportiamo l’articolo comparso sulla nostra rivista:

Quando vince la passione. Storia di Alvise Casellati

Quella di Alvise Casellati è una bella storia perchè in essa si realizza un sogno di tutti: che la passione vinca sulla necessità, e che diventi ragione di vita. Padovano, 41 anni, Casellati è oggi un direttore d’orchestra di successo che davanti ha un futuro carico di promesse. Ma è un successo conquistato con tenacia, dopo che l’aveva portato da tutt’altra parte. Figlio di quella che si chiama una famiglia illustre di origine adriese (da tempo trasferita a Padova: vedi scheda) Alvise la musica l’ha respirata fin dalla nascita, e se oggi è Direttore Residente del Teatro Carlo Felice di Genova (tra tante altre cose), se a tre anni dal debutto alla Fenice (a 38 anni) è uno dei nomi più acclamati del panorama musicale italiano, il merito è certamente delle sue abilità ma anche della tenacia con cui ha saputo curvare la propria esistenza in una direzione che non pareva prevista. La musica, all’inizio, era il contorno di una vita pensata per una professione di tutt’altro genere: laurea in Giurisprudenza a Padova, master in diritto d’autore alla Columbia University e immediatamente, viste le abilità, un lavoro di prestigio a capo dell’ufficio legale di un fondo immobiliare, a New York. Dopo il Master alla Columbia Univ. si ritrova a New York l’11 settembre 2001 (torri gemelle) e invece di tornare in Italia come molti all’epoca fecero, ha rinunciato a quattro offerte di lavoro (Roma, Milano, Monaco di Baviera e Berlino) nei più prestigiosi studi italiani ed americani per cercare lavoro a New York”. Ma quel giovane di successo che si fa largo a robuste spallate nel difficile e competitivo mondo legale americano continua a coltivare la musica, che fin da bambino aveva studiato con un’intensità ed una puntualità non inferiore al diritto (diploma di violino al Conservatorio Pollini di Padova nel 1994). Il successo nel lavoro avrà sicuramente regalato soddisfazioni, ma ad un certo punto è il corpo a dare segnali e forse ad esprimere un’insoddisfazione sotterranea, una volontà rabbiosa di inseguire un’altro destino: fatto sta che Alvise si ammala e la malattia lo convince a tornare a praticare la musica, anche se costa fatica. Si iscrive ai corsi serali di una delle migliori istituzioni musicali del mondo, la Juilliard School of Musica di New York, e studia da direttore d’orchestra. Sono anni di impegno assoluto, di tempo strappato alla vita; ma se la vita coincide con la passione la fatica si supera. E’ così che arriva lo strappo, il lento ed inesorabile distinguersi dai cavilli legali, dagli uffici affollati, dallo stress infinito della professione che gli aveva dato successo fino ad allora. Ma non è un salto nel buio: le abilità di Alvise lo portano a rapidi risultati anche sul podio, anche nel mondo della musica che, certamente bello e ricco e pregnante, non è però meno competitivo di quello che stava abbandonando. Arriva il debutto: pare un sogno, all’avvocato che aveva assaggiato la vita a New York con tutto quello che questo significa. L’occasione è il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ed il palco è quello prestigiosissimo della Fenice di Venezia. E’ un successo grande, autentico: chissà cosa gli passava per la testa durante quelle ripetute acclamazioni, quella sera. Quello che è successo dopo invece è certo: Casellati capisce che il suo destino è la musica, è la direzione d’orchestra. E allora molla tutto, a partire dalla luminosissima New York con tutte le sue possibilità. Torna in Italia quando chi può se ne scappa, ma evidentemente andare contro corrente gli è congeniale e gli porta bene. Tant’è che il recente passato di Alvise Casellati è oggi raccolto in un curriculum nutrito e artisticamente pesante, fatto di successi chiari e di subitanei, prestigiosi  incarichi. Eccolo:  dirige inoltre l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona, l’Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Trieste, l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali,  l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Orchestra di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Filarmonica di Salerno, l’Orchestra Statale Sinfonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Statale Sinfonica di Voronezh, la Liepaja Symphony Orchestra, la Orquesta Municipal di Mar Del Plata (Argentina), i New York Chamber Virtuosi al Lincoln Center di New York, l’Orchestra della Provincia di Bari, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo. E non è tutto. Ha diretto anche opera: il Barbiere di Siviglia al Teatro Carlo Felice di Genova con grande successo di pubblico e di critica.  E’ già stato ospite di prestigiosi Festival, come il Festival di Venezia, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, La Versiliana ed il Festival di Ravello, dove ha diretto il celebre Concerto all’Alba, anche qui con grande successo di pubblico e critica (più di una standing ovation e biglietti esauriti sia nel 2013 che quest’anno (biglietti esauriti tre giorni prima del concerto del 2013 e tre settimane prima del concerto di quest’anno). Ed ecco alcune cariche: è Presidente e Fondatore della “Venetian Community of New York”, Fondatore di Friends of the Italian Cultural Institute of New York (“La Fondazione NY”), membro di Young Friends of Save Venice, ed e’ stato Managing Director della FIAC (Foundation for Italian Art and Culture), associazione che promuove l’arte e la cultura italiana negli Stati Uniti. Il legame con gli Usa non si è interrotto, come si vede. Solo che ora negli Usa arriva non come professionista in cerca di lavoro, ma per esportare la nostra cultura musicale, di cui è un vanto.

13177762_1299153090112195_5678916256647232465_n

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *