Avere uno spazio su un blog per me rappresenta una novità. Nel senso che ho riportato finora centinaia di notizie su questo blog, ma sostanzialmente erano cose di altri, che mi piaceva far rimbalzare nell’etere in modo che qualcuno in più ne fosse informato. Sapere che qualcosa deve accadere può invitarci a partecipare, e partecipare è sempre positivo, aggiunge dati al nostro sapere e ci rende sempre di più persone libere. D’ora in poi sarà un po’ diverso, voglio selezionare di più, accorgermi di cose che ritengo davvero importanti, spenderci il tempo che serve per segnalarle.

Quando mi è stato chiesto di dare un nome a questo mio spazio ho pensato (è stato un attimo) che CONTESTI andasse bene, perché ad alcuni contesti in particolare (intesi come luoghi in cui si pensa, si fa e si propone) voglio rivolgere la mia attenzione, cercando di moltiplicare le informazioni che da questi arrivano. Comincerò da quelli che conosco e stimo, ma spero se ne aggiungano altri che per adesso non ho scoperto. Mai rinunciare ad arricchirsi dentro, e allora via.

Il primo CONTESTO di cui voglio parlare è quello di Città Invisibili, l’Associazione di Porto Viro la cui anima è Barbara Pregnolato. In una nuova mostra di fotografia che sarà inaugurata questo sabato, 22 aprile, verrà presentato il più recente progetto sviluppato nel delta del Po da William Guerrieri. L’iniziativa nasce dalla volontà di raccontare il nostro territorio – definito “complesso e articolato” come in effetti è il delta del Po – attraverso “l’indagine fotografica d’autore“.

Il progetto è iniziato nel 2014 con il fotografo Marco Zanta nell’area delle dune fossili e dell’antica linea di costa ed è proseguito lo scorso anno, appunto, con William Guerrieri, fotografo noto “per le sue indagini sulle trasformazioni dell’economia e dell’idea di progresso e di sviluppo in epoca moderna”. Per farsi un’idea del suo lavoro possiamo andare a leggere e ascoltare qui oppure qui.

A Guerrieri è stato chiesto di lavorare nell’ambito dell’agricoltura e della bonifica e probabilmente non ha fatto fatica a trovare spunti d’indagine efficaci in un territorio come il nostro dove distese immense dedicate alla coltivazione riempiono i nostri panorami e ne connotano indiscutibilmente l’apparenza. Ma il delta del Po è acqua e terra insieme e per chi non ci abita non è neppure facile orientarsi. Tutto sembra uguale e immobile, anche se così, lo sappiamo bene, non è.

Questo è quello che più mi incuriosisce del lavoro che Città Invisibili ha proposto e il gruppo di lavoro di Guerrieri ha sviluppato. Passare dall’immagine di cartolina, a cui molti credono debba rassegnarsi il visitatore, alla scoperta del particolare, alla documentazione del diverso, al movimento forse inatteso di uomini animali cose che caratterizzano quello che sembra destinato a rimanere indistinguibile. Spesso basta avvicinarsi per cogliere l’insolito, la meraviglia, ma anche il degrado, l’abbandono.

da-The-Dairy-William-Guerrieri-2014-

 

Alcuni dati informativi:

CHI: L’associazione Città Invisibili di Porto Viro, il fotografo William Guerrieri.

COSA: Il progetto Another Landscape # 2, nuovi sguardi sul delta del Po.

QUANDO: La mostra NEW LANDS viene inaugurata sabato 22 aprile alle 17.30 e sarà aperta fino al 28 maggio.

DOVE: Al museo della bonifica di Ca’ Vendramin a Taglio di Po, la mostra sarà l’evento di anteprima del RURAL LAB FESTIVAL.

PERCHE’: Per vedere il territorio del Delta del Po raffigurato da altri e diversi punti di vista.

Una risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *