Le “Percezioni” di Donatello Mancusi in mostra a Padova

E’ aperta fino al 28 luglio 2019 a Palazzo Angeli, in Prato della Valle 1/A a Padova la mostra di Donatello Mancusi “Percezioni”, allestita alle Stanze della Fotografia.

L’idea di una Fotografia orientata alla percezione dell’osservatore piuttosto che alla rappresentazione della realtà si articola nelle opere fotografiche di Mancusi, con 53 immagini a colori stampate con tecnologia digitale dallo stesso autore.

La mostra si compone di quattro lavori, uno per ciascuna delle “Stanze della Fotografia” di Palazzo Angeli, divise quindi in quattro sezioni.

Privato

La prima, “Privato”, presenta in toni smorzati color acquamarina, uomini e donne in coppia o da soli, consapevoli di essere fotografati di spalle, mentre guardano un imprecisato panorama, facendo in questo modo solo intuire la loro personalità. Il lavoro è stato realizzato al lago di Garda nel 2009; il tema è quello di mostrare i soggetti in una situazione di vulnerabilità consapevole, supponendo che una descrizione dettagliata della postura e dell’abbigliamento riesca a raccontare qualcosa del soggetto, senza l’evidenza del volto.

Icona

La seconda, “Icona”, come traccia, parvenza, simulacro, spiega come molti manifesti di fine 2014 del Circo Orfei non siano stati ricoperti; le foto scattate nel tempo in formato verticale, evidenziano l’immagine iconica e artefatta di Moira Orfei, morta nel 2015, che progressivamente scompare con il deteriorarsi dei manifesti. Il lavoro è stato completato nei primi mesi del 2019 e ci rimanda ai lavori di Mimmo Rotella, per trasmettere l’idea del lento sfumare della memoria.

Carta da parati

La serie “Carta da parati” propone foto verticali di cartoni, vetrine, articoli in vendita nei mercati rionali, bacheche, muri, dove la composizione leggermente informale diventa fondamentale, senza perdere del tutto il rapporto con la realtà. Il lavoro è durato sei anni ed è stato completato a fine 2018.

L’interesse ricade solo apparentemente sulla superficie materiale, per mostrare come una lettura bidimensionale della realtà porti con sé nuove immagini e nuovi significati. Le foto molto colorate sono state stampate su una sottile carta giapponese, per contribuire al meccanismo della percezione e sono appese su bastoncini in legno, in modo estremamente originale.

“Piccole storie”

L’ultima sezione, “Piccole Storie”, ci mostra foto di Street selezionate da Mancusi in base alla potenziale capacità narrativa della singola immagine, con l’idea che il contenuto e l’interesse individuale possano mutare costantemente a seconda dello stato d’animo dello spettatore e delle contingenze esterne. Le foto sono state realizzate nel periodo 2005-2018.

La mostra con il relativo catalogo è stata curata da Gustavo Millozzi, grande figura della fotografia veneta ed italiana; inoltre l’autore illustra personalmente in un video ogni aspetto dell’esposizione.

Che dire? Un bellissimo lavoro, ben fatto, che dimostra una grande padronanza della tecnica fotografica ed una notevole creatività, nella diversità degli scatti, senza essere ripetitivo o annoiare, in una fotografia concettuale che a volte è di difficile comprensione perché troppo astratta o minimalista.

Le fotografie funzionano sono ben incatenate l’una all’altra, ricche di emotività e di spessore e se richiamano alcuni grandi della fotografia sono rivisitate con personalità, per un tocco di nostalgia, di misticismo, di stupore.

Ho potuto vedere anche stampe di Donatello Mancuso in bianco e nero ed ugualmente prevale la ricerca stilistica, anche dove le regole sono trasgredite ed emerge specialmente nella Street Photography, una grande libertà formale, ora con l’uso di una piccola compatta come la Ricoh.

Donatello Mancusi è nato nel 1954 in Basilicata; vive e lavora come ingegnere chimico a Padova dal 1989; ha iniziato a fotografare negli anni ’80 e dal 2003 stampa le proprie fotografie, con tecnologia digitale. Ha esposto in molti luoghi ed ha vinto numerosi premi, letture portfolio, concorsi e pubblicazioni su riviste fotografiche, perché le sue ottime fotografie parlano da sole

La mostra ad ingresso libero e gratuito è visitabile tutti giorni dalle ore 10 alle 18, chiuso il martedì.

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