Trent’anni fa ha dato vita ad un movimento che oggi è punto di riferimento di una nuova filosofia del cibo. Carlo Petrini, leader di Slow Food, si racconta in un libro, che sarà presentato a Porto Viro.

Dopo l’anteprima al “Cheese” a Bra, arriva giovedì 21 settembre, alle 21 alla biblioteca di Porto Viro, “Slow Food. Un’utopia possibile”, il libro di Gigi Padovani e Carlo Petrini, che traccia la storia del movimento, nato trent’anni fa per promuovere un nuovo rapporto con il cibo: gusto, rispetto della tradizione e tutela della terra, dell’ambiente e dei diritti delle persone.

“Chi semina utopia raccoglie realtà”, ha dichiarato più volte Carlo Petrini. Attraverso Slow Food, Petrini ha tradotto la sua “utopia” in una realtà concreta: un movimento globale, che ha cambiato il modo di guardare al cibo.

Proprio con Slow Food abbiamo ragionato nel giugno scorso, nel numero speciale di REM dedicato al riconoscimento Mab Unesco al Delta del Po, chiedendo a Paolo Giolo, referente locale dell’associazione, quale futuro aspettarci per le produzioni del nostro territorio. (Altre info sul numero di REM giugno 2016, a questo link).

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