La Pescheria Nuova di Rovigo ospita la collettiva di pittura e fotografia dei soci del Circolo Polesano Amici dell’Arte, storico gruppo giunto a quasi sessanta anni di vita in città, guidato da Giorgio Lazzarini.

Il tema della mostra è “Il Polesine” nelle sue molteplici sfaccettature tra i due fiumi Adige e Po, luogo di terra ed acqua, ben rappresentato dalle fotografie in bianco e nero di Giorgio Mazzon e dalle colorate stampe di Gabbris Ferrari, presentato alla inaugurazione dal presidente Lazzarini come momento di ricordo di due importanti artisti polesani, insieme al giornalista e scrittore Sergio Garbato, con la recitazione versatile di Giuliano Scaranello di un brano tratto da “Il fratello di Adamo” di Gabbris Ferrari.

Poi l’ascolto delle poesie di autori polesani e di un brano tratto dal libro “Di passaggio” scritto e disegnato da Sergio Garbato, lette con passione da Maurizio Noce.

Alle pareti della sala sono esposte anche opere pittoriche o fotografiche di altri autori; inoltre sono raccolte cartoline d’epoca ed altro materiale storico legato al Polesine, visibile anche nel video proiettato sullo schermo centrale, avente come sottofondo musicale la canzone “Canto della terra” di Andrea Bocelli.

Nel lato sinistro della sala abbiamo i quadri di Carlo Campi, Alberto Cristini, Carla Fiocco, Maria Rosa Gregnanin, Ottavio Melato, Andrea Pirani, Gian Manet Prina, e Silvio Zago, mentre a sinistra troviamo le fotografie di Fabrizio Artoni, Paolo Avezzù, Giancarlo Ballo, Roberto Bottari, Maurizio Braiato, Romolo Cacciatori, Massimo Liboni, Ivano Massaro, Domenico Russo e Cristina Sartorello, con tre o quattro opere ciascuno.

Ecco quindi i paesaggi, i monumenti, le tradizioni e le persone del Polesine mediante sguardi, ricordi, ed emozioni di soci ed amici del Circolo, che hanno saputo esprimere in fotografia a colori o in bianco e nero, in modo tradizionale, astratto o concettuale, mossa, sfocata, con fotografia digitale e forse per pochi in analogico, particolari della quotidianità, luoghi noti o sconosciuti, aspetti simbolici e metafisici del paesaggio, scorci di acqua, sguardi, sospensioni, cogliendo l’attimo o cercando geometrie o meglio architetture studiate.

Ugualmente nella pittura troviamo abitazioni e casolari di campagna, una carta del Polesine ben fatta ad acquerello, marine e rive fluviali dai colori attenuati, ed opere decisamente diverse, con una componente astratta, a forte contrasto e spessore, dai colori intensi, con uso della spatola e di altri materiali.

Una ricchezza diversificata che ci dà una immagine variegata della nostra terra, spesso poco conosciuta, o riconosciuta, terra ricca di sacrificio e di storia, di tracce carbonare, lotte partigiane, poche lotte studentesche, ma toccata dal terrorismo.

Una testimonianza visiva carica di significato che può fare pensare o anche rallegrare, donare qualche emozione ed appagare lo spirito creativo di artisti tutti comunque amatoriali, che hanno saputo dare in modo diversificato un senso al loro percorso artistico, per qualcuno già affermato e per altri in fieri ed il Circolo Polesano Amici dell’Arte serve anche a questo.

Inoltre sabato 27 ottobre alle ore 18 sempre in Pescheria a Rovigo, Gianni Sparapan leggerà alcune sue composizioni dialettali ambientate in Polesine; evento ad ingresso libero e gratuito.

La mostra organizzata nell’ambito dell’ottobre rodigino è visitabile fino al 31 ottobre dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 19,30.​

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