Qualche giorno fa la lettura di un quotidiano mi ha portato un po’ di conforto. C’era la notizia di un medico di Padova che è partito da solo per l’Etiopia. Hanno pubblicato la foto di lui con la mascherina, unico passeggero su un Boeing enorme. È già stato in Africa dieci anni. Ha combattuto l’ebola. Conosce queste emergenze. Ora va ad Addis Abeba per aiutare a prevenire il contagio. Se la bestiolina bastarda inizia a correre lì il pericolo deflagra. Ha sessant’anni, è partito. Ho letto anche l’intervista a un importante banchiere di Brescia. Ha parlato di lezione di umiltà. Ha detto che il dramma può aiutare a ritrovare un senso civico che ci servirà. Speriamo.

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