Il Polesine ha dato i natali a molti talenti. E continua a darli. Ad uno tra i più grandi talenti della musica, REM di dicembre dedica la copertina ed un ampio racconto, ricco di emozioni, intessuto dalla penna appassionata della nostra Nicla Sguotti. 

Una lunga conversazione, tra l’autrice e il Maestro Nello Santi, che prende le mosse dalla loro prima conoscenza, nel 2014, all’Opernhaus di Zurigo. Da quell’incontro e quella conversazione raccontiamo la storia di un grande Direttore d’orchestra, nato ad Adria ottantacinque anni fa, che oggi vive in Svizzera, con alle spalle oltre sessant’anni di carriera nei più prestigiosi teatri del mondo. 

Un’esperienza e un’umanità che lasciano emozionati e che Santi riesce a trasmettere persino al pubblico. Santi è molto più degli aggettivi superlativi con cui si può descriverlo. Per lui la musica era un destino. Imitava i direttori d’orchestra a quattro anni, racconta lui stesso, abituato ad ascoltare musica, passione trasmessagli dalla famiglia.

L’esordio a Padova nel 1951, in piena alluvione del Polesine, l’esperienza a Roma a ventun’anni, la partenza per Zurigo alla fine degli anni Cinquanta, le collaborazioni con altri grandi della musica, sono alcune tra le principali tappe della vita di un monumento vivente della musica, raccontate dalla sua stessa voce in questo appassionante articolo.

Santi vive a Zurigo stabilmente, ma c’è spazio per un ricordo della città in cui è nato: “Le cose di Adria non si finisce mai di pensarle e di raccontarle, per certi aspetti rappresenta un’unicità, in tanti anni non ho mai trovato al mondo una città così”. E tra i teatri a cui è più legato c’è quello di Adria, in cui nel 1937 vide la Tosca diretta da Antonio Guarnieri.

L’articolo completo, arricchito da una lunga e completa biografia di Nello Santi, è nel numero di REM in edicola nei prossimi giorni. 

 

 

 

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