Quando suona la campanella e i bambini scattano via e corrono verso il pomeriggio, quello è un momento bellissimo.

Diventando grande non lo senti più quel momento così pieno di libertà e di gioia: dura qualche minuto ma è così gonfio di energia che ti scrolli di dosso tutto il peso del dovere, dell’obbligo, dei limiti, delle quattro mura che opprimono, e anche della vicinanza degli altri.

Quello che ti aspetta lo sai, ma in quel momento non ci pensi mica tanto perché il bello di quella gioia che esplode è che sai che di lì a qualche ora si placa, ma sai anche che il giorno dopo si ripete, uguale a se stessa, e anche attenderla è bello quanto viverla. In mezzo c’è la fatica e anche la noia, ma forse è su quella terra lì che germoglia la gioia.

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