Anche quest’anno Rovigo si aggiudica una posizione miserabile nella classifica “Ecosistema Urbano” di Legambiente, allontanandosi sempre più dalla vetta.

Vetta su cui, invece, si erge ancora una volta la vicina Mantova, seguita da Parma, Bolzano, Trento e Cosenza. Vale la pena andare a vedere meglio come mai queste città brillano, specie le prime due, considerato che si trovano, come Rovigo, nell’inquinatissima Pianura Padana. 

E infatti, a guardare la qualità dell’aria, Rovigo non ha assolutamente niente da invidiare a Mantova e Parma. I valori medi annuali del capoluogo polesano (36 microgrammi per metro cubo) sono addirittura inferiori a quelli della città lombarda (37,3) e praticamente pari in quella emiliana (35,5). 

Del resto, i cittadini mantovani o parmensi non sono affezionati all’automobile tanto meno di noi: se a Rovigo circolano 67 auto ogni 100 abitanti, a Mantova sono 61 e a Parma 60. In compenso, però, gli indicatori sul trasporto pubblico vedono un distacco abissale tra i tre capoluoghi: l’offerta e la fruizione del trasporto pubblico a Rovigo sono quasi inesistenti, rispetto alle altre due città. 

Perché Mantova e Parma sono le prime della classe? Ad esempio, per le piste ciclabili. Mentre Rovigo ha 9,66 metri di ciclabile ogni 100 abitanti e appena 15,8 chilometri totali riservati alle due ruote, a Mantova sono presenti 31,85 metri di ciclabile ogni 100 abitanti e 46,5 chilometri. A Parma i metri per abitante sono 12,09, ma in compenso la rete di ciclabili arriva a 129,4 chilometri. 

A Rovigo le zone pedonali, sostanzialmente, non esistono: 0,02 metri quadrati per abitante. A Mantova sono 0,89 metri quadrati per abitante, a Parma 0,80.

Anche il ciclo dei rifiuti spiega bene perché Rovigo è così lontana dalla cima della classifica: a Mantova la raccolta differenziata è all’84% e avviene esclusivamente con la modalità porta a porta. A Parma la differenziata è al 79,4%, quasi completamente realizzata porta a porta. A Rovigo, invece, il porta a porta è fermo al 23% e la differenziata appena al 52%.

Ultimo dato, il verde urbano. A Rovigo sono presenti 28,2 metri quadrati fruibili per abitante, a Parma 35,4, a Mantova 49,9.

Quante nuove ciclabili sono state realizzate a Rovigo negli ultimi dieci anni? Quante aree verdi sono state progettate? Quante aree pedonali sono nate in centro? Quali investimenti nel trasporto pubblico?

Se andiamo a spulciare il rapporto “Ecosistema urbano” del 2008, è ancora più chiaro cosa sta succedendo. All’epoca i metri quadri di ciclabili per abitanti erano 12,83 a Rovigo (diciannovesima in classifica), 10,76 a Parma (23 esima) e 28,66 a Mantova (prima). Le isole pedonali erano 0,64 metri quadrati per abitante a Parma, 0,31 a Mantova, zero tondo a Rovigo.

Il dato più illuminante è quello sulla raccolta differenziata. Dieci anni fa, Rovigo era al sesto posto, con il 52,7%. Come oggi. Mantova era al 36,2%, Parma al 30,2%. In dieci anni, però, queste due si sono portate al traguardo del 100%.

La picchiata di Rovigo nella classifica di “Ecosistema urbano”, insomma, non è altro che un effetto ottico. In verità, sono solo gli altri che si muovono verso l’alto, mentre il capoluogo polesano resta da anni praticamente immobile.

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