Mi capita spesso di restare con pochi soldi in tasca. Quando ho pochi soldi devo per forza fumare meno, bere meno birra Moretti, leggere meno giornali e riviste, non comperare i libri che sento come necessari. Quando sono senza soldi mi capita di pensare che è bello consumare, comperare cose, godersele. Poi mi sbrana un senso di colpa perché penso di essere connivente con un sistema che porta il pianeta a morire, e comunque mi sento parte attiva di un sistema ingiusto, rapace, generatore di ingiustizie e ineguaglianze. Mi sento parte attiva in questa fase di sviluppo che chiamerei del capitalismo pervasivo: pervasivo perché penetra in profondità il sistema economico, la mentalità della gente, il modo di vivere, e lascia spazio a degli antagonismi che sono solo sbavature in fondo organiche al sistema: prive di respiro, dotate forse di visione ma incapaci di cambiamento strutturale. Questa fase del capitalismo è pervasiva perché le strutture di produzione e distribuzione (grazie alla robotizzazione ed all’applicazione dell’intelligenza artificiale) hanno raggiunto una efficienza mai vista prima che riesce a raggiungere il consumatore subito, ovunque e sempre rendendo quotidiano un impatto emotivo che spegne ogni dinamica di classe, che rende inefficace ogni speranza di alternativa.

Io ho sempre fatto fatica a capire la differenza tra bisogni primari e bisogni indotti. Cioè no: l’ho capita, ho capito che è una delle dinamiche fondamentali del capitalismo di ogni tempo ed in particolare del capitalismo pervasivo. L’ho capita: ma ho sempre fatto fatica ad applicarla alla mia condotta di vita. Ad esempio: è evidente che la carta igienica è un bisogno primario: ma io ho sempre preso quella a quattro veli, che costa solo un euro in più ma forse è un bisogno indotto e allora forse ho fatto qualcosa di male per il pianeta, ma non riesco a farne a meno, non mi sembra in fondo così grave.

Un altro esempio: un mio caro amico ha comperato su Amazon per 15 euro il diffusore per ambienti SmartDevil 500 ml: un aggeggio dotato di telecomando che rilascia nell’ambiente un vapore profumato che rende gradevoli gli ambienti. Il mio amico lavora come operaio in una grande struttura di logistica che distribuisce detersivi e affini. Lavora come un cane per uno stipendio ridicolo. Forse pensate che sia un “uomo massa” privo di cultura, un operaio come tanti oggi, senza coscienza, uno delle tante vittime/colpevoli che vivono di bisogni indotti. Invece il mio caro amico è un intellettuale anche se ha fatto la terza media, ha una passione per la letteratura russa, ha letto l’ultimo libro di Paolo Nori su Dostoevskij, conosce praticamente a memoria Cechov ed ha una coscienza politica molto ampia, basata per lo più sulla lettura di testi della scuola di Francoforte. Eppure ha comprato su Amazon per 15 euro lo SmartDevil 500 ml per profumare la casa e non si sente per niente in colpa. Inoltre, se avesse i soldi, dice che si comprerebbe molto volentieri un televisore Sony Bravia XR perché gli piace starsene sul divano a guardare le serie tv, in particolare quelle americane, in particolare Sons of Anarchy. Dice, il mio amico, che per salvare i il pianeta non bisogna pensare solo al consumo, ma alle strutture politiche ed alla loro relazione con le strutture sociali, e dice anche che il consumo è una cosa bella se è cosciente, perché gli esseri umani hanno il diritto alla felicità ed alla felicità ci si arriva anche consumando. Casomai, è chi produce che dovrebbe produrre pensando a rispettare il pianeta ed è chi amministra che dovrebbe indurre i produttori a non smerdare il pianeta ed è chi educa che dovrebbe insegnare ai consumatori a consumare serenamente tenendo presente però il bene del pianeta. Io sono d’accordo con il mio amico e voglio continuare a consumare senza che nessuno pianifichi per me cosa e come dovrei consumare, casomai insegnandomi la responsabilità sociale del mio consumare, ma senza vietarmi nulla (una via molto stretta, vero?).

E’ tutto molto difficile, ma è su queste questioni che disegniamo il futuro. Per questo ho preso anch’io lo SmartDevil 500 ml, però l’ho preso da Lionello Elettrodomestici, una piccola e bellissima bottega che tenacemente resiste nella via centrale della mia città. Ho fatto una cosa buona?

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