Alice Salmi, Andrea Micheletti, Anna Nani, Debora Mantovani, Flavia Melis, Giorgia Bracchetti, Giulia Sega, Lisa Marangoni, Martina Romagnolo, Nellì Passarella. Nomi che non diranno molto ai lettori e a chi frequenta con assiduità le librerie e gli store online. Sono infatti dieci autori esordienti, che con entusiasmo hanno accettato l’invito di Sandro Marchioro, che ha condotto il loro corso di scrittura, a mettere su carta una loro storia, quasi per tutti la prima in assoluto.

E’ nato così “Le cose perdute le cose ritrovate”, un agile libro che raccoglie i loro 10 racconti e che dal 5 dicembre giunge nelle librerie Apogeo di Adria e Ubik (C.C. La Fattoria e Piazza Vittorio) e Il Libraccio di Rovigo. Disponibile poi anche online sul sito dell’editore Apogeo e sui principali store.

Portando a termine questo libro e seguendo gli autori nel loro lavoro ci siamo chiesti ancora una volta: cosa significa scrivere? E, prima ancora, cosa significa leggere? Forse si potrebbe dire che leggere è come avere tra le mani un corposo mazzo di chiavi e davanti agli occhi molte porte che si aprono su mondi di parole. Tutte le chiavi aprono le diverse porte e, una volta dentro, immersi nelle parole (diverse anche loro per stile, temperamento, genere, piglio, umore), si può riuscire a comprendere cosa significa scrivere. Questa antologia di racconti diventa allora il frutto della curiosità – appassionata, ruvida, tenace, allegra – per le chiavi che aprono porte di un gruppo di persone che amano leggere e che, partecipando al corso, si sono immerse nelle parole. Non c’è da parte di nessuno la pretesa di vergare opere. C’è invece la consapevolezza che leggendo e ragionando insieme di scrittura, le parole possono diventare storie. E le persone amiche. Come è accaduto stavolta e come già era successo in occasione del primo corso di scrittura.

Un grazie va rivolto agli studenti di classe quinta Arti figurative del Liceo artistico “Bruno Munari” di Castelmassa che hanno proposto diverse idee per la copertina, tra le quali abbiamo poi scelto quella realizzata da Giulia Battaglia. Grazie in particolare all’insegnante Giovanna Gazzi per la sua gentile disponibilità.

Al libro dedicheremo presto una diretta su Facebook e altre iniziative promozionali, fino a che, finalmente, avremo la possibilità di presentarlo davanti ad un pubblico, modalità che continua a rappresentare il nostro primo obiettivo.

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