Esce martedì 29 giugno il nuovo romanzo di Francesco Casoni “I giorni delle cicale”, pubblicato da Apogeo editore. 

Quattro anni dopo l’esordio letterario con “Le mille verità”, l’autore in questa seconda opera cambia scenari e tono della narrazione: se il suo primo libro metteva in scena una catena di folli eventi ambientata a Rovigo, la sua città, qui sceglie un’ambientazione imprecisata, un piccolo quartiere di una città qualsiasi, per portare sulla scena un gruppetto di persone qualunque. Tutte legate da un filo conduttore. 


“Si convinse che anche in quel microcosmo ordinato che era il quartiere residenziale attorno al parco Ambrosini stesse per accadere qualcosa di analogo al ciclo delle cicale. Ossia che svariate cose rimaste sotterrate per anni in discreto silenzio, di punto in bianco avessero deciso di esplodere in un coro assordante, per poi tornare a spegnersi”.


Luisa è un’insegnante, soffocata da una famiglia assente. Nevio è un anziano in cerca di un senso nella sua vita sconvolta dalla morte della moglie. Dominique vive per strada come un clochard, dopo aver scelto di esiliarsi dalla società. Ma il piccolo quartiere della vicenda raccontata dall’autore è popolato di molti altri personaggi, alcuni dei quali sono destinati ad avere un ruolo determinante nello svolgersi degli eventi.

“I giorni delle cicale” richiama fin dal titolo i ritmi della natura, che permeano l’intera narrazione. E in particolare il ciclo di vita delle cicale, che trascorrono oltre una dozzina di anni sotto terra per poi vivere appena pochi mesi in superficie. Il loro canto assordante, che si leva nelle prime pagine della storia, sembra dunque il preludio di un cambiamento radicale in esistenze rimaste fino ad allora immobili.

E la natura, con i suoi cicli eterni e la sua dimensione cosmica, assume nella storia un aspetto rassicurante e di conforto per i protagonisti, alle prese con la difficoltà di affrontare piccoli e grandi sconvolgimenti nella propria vita. 

La storia ha iniziato a prendere forma nel 2020, per arrivare a compimento nell’ultima parte dell’anno. Anche se “I giorni delle cicale” non fa alcun riferimento alla pandemia e a fatti di cronaca, contiene gli echi di un anno che ha cambiato profondamente le vite di tutti. Parla in particolare del cambiamento, di come possa travolgere, ma anche essere desiderato. E di come, di fronte al cambiamento, capiti spesso di provare allo stesso tempo desiderio e paura.

L’illustrazione di copertina è di Claudia Piola. Il libro è già prenotabile qui.


La prima presentazione del libro sarà MARTEDÌ 29 GIUGNO a ROVIGO alle ore 21.00 al PATTINODROMO DELLE ROSE. L’autore dialogherà con Natascia Celeghin, giornalista del Corriere del Veneto.

Una risposta

  1. Il titolo di questo libro va di botto in.contrapposizione con l’autore non parla a voce alta ma quasi sommesso sguardo vivace e sorriso accattivante oltre ad una vena ironica spiccantissima. Quando vorrai presentarlo in centro noi ci siamo. Bravo (anche se nn mi pagherai da bere)

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