Tra due giorni saranno sei mesi che è nata l’associazione REM Ricerca Esperienza Memoria.
Era il 26 giugno di questo anno di tempesta.
Come possa venire in mente a qualcuno di piantare semi in un anno di carestia profonda come questo, un anno in cui si sono messi a soffiare venti furiosi, la grandine ha spazzato campi e strade e città, gelo e siccità si sono alternati senza sosta, è qualcosa di folle, forse incosciente.
Eppure, durante questa tempesta perfetta, ci siamo messi in quindici nel mezzo della quarantena a pensare come dare una casa a un progetto che già esisteva ma non aveva un segno che lo tracciasse per bene, non aveva un nome, uno preciso, aveva tante anime tutte vaganti su strade che solo per azzardo si incrociavano.
Lo abbiamo fatto. La casa è REM. È fatta di mattoni cucinati come si faceva una volta. Messi su con malta e sudore. E però è una casa tecnologica, secondo le più moderne strategie energetiche e del buon vivere. Ci proviamo. La collaudiamo.
È una casa fatta di parole, quelle scritte nei libri, nei giornali, sulle insegne dei negozi e sulle segnaletiche stradali; quelle cantate, recitate sopra un palcoscenico e fiorite da uno schermo al cinema; le parole dei grandi scrittori, dei poeti, degli imbonitori, dei cantastorie e dei giullari.
Tutte le parole. Quelle di ognuno di noi che facciamo parte di REM, che adesso siamo diventati venticinque e altri arriveranno.
Pensiamo, scriviamo, facciamo un blog (Remweb), facciamo una rivista di carta (REM), diamo vita a libri (Apogeo), costruiamo incontri con autori (in rete, finché non ci faranno riabitare il mondo), organizziamo bellissimi corsi di scrittura e lettura e altri ne abbiamo in mente (appena ci lasceranno stare in una stanza sicuri che stare insieme è un bene comune).
Sei mesi di REM cadono alla fine di questo anno che non si può dimenticare e che finisce mentre la tempesta perfetta non accenna a perdere forza.
Ma siamo tenaci e scavalchiamo il 2020 entrando nel 2021 convinti che le parole sono gocce e tutte insieme sono fonte.
Contro la siccità.

Elena Cardillo
REM Ricerca Esperienza Memoria

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