Dalla parte delle donne, sempre. Il Centro Veneto Progetti Donna, che l’8 marzo del 2020 ha festeggiato i suoi primi trent’anni di attività, non ha mai avuto dubbi sulla posizione da prendere quando la posta in gioco era e continua a essere la vita delle donne, di tante che, oggi come ieri, rischiano di rimanere schiacciate da una società patriarcale basata sullo squilibrio di potere tra uomo e donna. 

In questi tre decenni l’associazione si è ingrandita e strutturata, ramificandosi nel territorio padovano e dando vita a numerose iniziative, concentrandosi soprattutto, a partire dagli anni Duemila, sull’attività di contrasto alla violenza maschile sulle donne. 

Oggi il Centro può contare su una quindicina di operatrici specializzate e una ventina di volontarie ed è in grado di accogliere le oltre mille richieste di aiuto che arrivano dai 102 Comuni del territorio padovano e di intessere relazioni con enti e istituzioni per sradicare una forma di violenza talmente radicata nella società da essere percepita come “naturale”, senza per questo rinunciare ad un ruolo politico e di impegno civile e a scendere in piazza in difesa dei diritti delle donne. La centralità di questa mission negli anni ha portato il Centro a diventare l’interlocutore di riferimento nel contrasto alla violenza di genere per tutto il territorio provinciale. Nonostante i grandi cambiamenti però l’anima è rimasta la stessa di quell’8 marzo di trent’anni fa: una squadra di donne affiatate che combattono per altre donne, per tutte le donne. Perché “nessuna resti sola”, prigioniera della violenza maschile: una rassicurazione e una promessa che chi bussa alla porta di via Tripoli a Padova trova stampata non soltanto sui dépliant informativi ma anche sul volto comprensivo e determinato delle operatrici. 

Tutto questo, insieme ai tanti volti, alle storie, ai drammi, ma anche ai sorrisi che negli anni hanno attraversato il Centro, costruisce la trama di SIAMO STATE TUTTE, che ha visto la luce in un periodo di grande difficoltà dovuta alla pandemia ma che è nato dal desiderio di tutte le protagoniste di questa storia di scriverne in modo corale le pagine perché resti traccia dei pensieri, delle speranze, delle lotte e delle conquiste di trent’anni di cammino.

Lunedì 30 maggio alle ore 17.30 in Sala Cordella la presentazione del libro, pubblicato da Apogeo Editore, sarà preceduta dai saluti di Oriana Trombin, Consigliere comunale delegata agli eventi culturali, e di Rosanna Stocco, presidente Commissione pari opportunità e contro le discriminazioni. Interverranno Mariangela Zanni, Presidente del Centro Veneto Progetti Donna, Patrizia Zantedeschi, già Presidente del Centro fino al 2020 e Gessica Ferrari della Commissione pari opportunità e contro le discriminazioni. Nel corso dell’incontro letture di Mauro Colombo.

L’iniziativa fa parte del ciclo “Scrittura al femminile” organizzato dalla Biblioteca comunale di Adria in collaborazione con la Commissione pari opportunità e contro le discriminazioni e l’Associazione REM Ricerca Esperienza Memoria, partner della rete “Adria Città che legge”.

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