Inaugurata il 22 settembre 2017 la mostra “Le Secessioni Europee” a Palazzo Roverella, preceduta dalla presentazione ufficiale con le autorità cittadine al Teatro Sociale di Rovigo. Presenti il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Antonio Finotti, il sindaco Massimo Bergamin, il curatore della mostra Francesco Parisi, il presidente dell’Accademia dei Concordi, Enrico Zerbinati, e la presenza di Intesa San Paolo.

Dopo i saluti introduttivi del sindaco, che ha chiuso il suo intervento invocando la benedizione del Signore, il benvenuto dei partecipanti. Il curatore ha brevemente introdotto la mostra nelle sezioni dedicate alle quattro città – Monaco, Vienna, Praga e Roma -, spiegando che le ultime esposizioni riguardanti questo periodo artistico si sono avute a Palazzo Grassi a Venezia nel 2004 e poi nel 2012.

Parisi ha elencato le principali opere esposte, grazie a prestiti internazionali, soffermandosi specialmente sulle opere di Klimt “Amiche”, “Donna con mantello e cappello su fondo rosso”, sul “Lucifero” di Von Stuck, nelle cui pupille rosse sembra si rifletta l’inferno, e sull’approccio multidisciplinare della mostra, in quanto sono esposte circa 220 opere di arte pittorica, arte decorativa, arredamento con sedie e poltrone, ed infine posate e gioielli.

La serata al Teatro Sociale si è conclusa con un concerto con musiche del periodo delle Secessioni. Il maestro Michele Variale ha accompagnato al pianoforte la soprano Silvia Colombini, che ha cantato dei lieder di Alma Mahler, figlia del noto pittore paesaggista Emil Jacob Schindler, del marito Gustav, di Antonin Dvorak e di Richard Strauss.

Ecco quindi il taglio del nastro da parte del sindaco, questa volta non al quarto piano di Palazzo Roverella, sede della mostra “Le Secessioni Europee”, ma in via Laurenti, davanti all’ingresso del palazzo.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00 nei giorni feriali, il sabato ed i festivi dalle ore 9.00 alle 20.00, fino al 21 gennaio 2018.

 

 

 

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