La rivista REM dedica sempre la copertina ad una voce, un argomento, un luogo. La Storia che la racconta è la prima dopo l’Editoriale e le Rubriche che aprono il magazine.

Il regista Marco Segato sul set del film “La pelle dell’orso”

Per la Storia di copertina di REM 26 Vainer Tugnolo ha intervistato il regista Marco Segato, una lunga conversazione su “La giusta distanza. Il Veneto osservato con lo sguardo del cinema”.
Partendo dall’esperienza di una mostra curata dal regista ad Abano Terme, dedicata a come il cinema ha osservato il Veneto, l’intervista raccoglie l’esperienza visiva, documentaristica, cinematografica di Marco Segato. Dalla collaborazione con la casa di produzione Jolefilm alla recente “La fabbrica del mondo” con Marco Paolini e Telmo Pievani trasmessa da RAI TRE a gennaio. Ne esce uno sguardo sul Veneto e sul fare cinema pieno di riflessioni.
Ecco un passaggio, a pagina 13, della lunga intervista per REM 26:

D. Eppure sembra che le grandi questioni ambientali, culturali e sociali della nostra regione siano state affrontate prevalentemente attraverso il linguaggio del documentario.
R. L’approccio documentaristico è più vicino all’idea di critica della realtà e il Veneto di punti critici ne ha tantissimi. Ma ci sono anche altri motivi…
D. Ad esempio?
R. Il documentario ti insegna a dare forma alla realtà prima di inventarne una tua. È un esercizio fondamentale: non è un caso che io stesso, ma anche altri registi, come Alessandro Rossetto e Andrea Segre, provengano da questo tipo di impostazione. Per certi versi anche il lavoro di Marco Paolini è stato più vicino al documentario che al cinema.
D. Sembra essere un metodo di indagine quasi irrinunciabile per chi voglia svelare certe pieghe nel rapporto dell’uomo con l’ambiente e il suo tempo.
R. A volte il territorio ha bisogno di questi linguaggi per essere raccontato, perché il documentario ti dà una libertà che il cinema di fiction non ti potrà mai regalare.
D. La libertà di scegliere?
R. L’opportunità di sbagliare, di perdere del tempo e dei giorni di lavoro per girare qualcosa che non monterai mai, un lusso che nel cinema non ti puoi permettere.

Per tutto il resto c’è solo da sfogliare le pagine della rivista, una dopo l’altra, con il piacere dei polpastrelli, ascoltando il fruscio della carta e delle parole.
Noi continueremo a scartabellare e a regalare spicchi di pensieri. Seguiteci su Remweb per scoprire le rubriche e gli approfondimenti di REM 26.

Dove acquistare REM

REM 26 è disponibile in tutte le edicole della provincia di Rovigo e si trova in vendita anche alle librerie Libri Appesi di Adria, Ubik di Rovigo di Piazza Vittorio, Fattoria ed Edera di Carta di Cavarzere. Si può anche richiedere tramite il sito di Apogeo Editore, a questo link.

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