Il Ferrara Off rappresenta per me l’inizio di un successivo approfondimento. Con eleganza e sostanza mi portano alla scoperta di menti e metodi di narrazione diversi. Hanno il coraggio di educare e di rischiare.

Sono reduce da “Troviamo le parole” una lettura teatrale della corrispondenza tra il poeta tedesco Paul Celan e l’intellettuale austriaca Ingeborg Bachman, tenutasi nel suggestivo spazio teatrale di Ferrara domenica pomeriggio.

E Giulio Costa alla regia e Monica Pavani curatrice dei testi, le hanno trovate le parole, ma non solo, hanno trovato gesti, silenzi, luce e buio del rapporto di amore, amicizia e arte tra i due intellettuali. Affidati all’interpretazione di Marco Sgarbi e Diane Hobel che ne hanno fatto percepire i caratteri, le angosce, l’entusiamo e il dolore, perfettamente nella parte entrambi, si scopre il dramma umano di Paul Celan, poeta che ha segnato la poesia degli anni successivi con un nuovo stile.

Due sue poesie aprono e chiudono il dialogo a distanza: “Corona”, introduce al desiderio che forte li visiterà a puntate in vent’anni, e “Parla anche tu” che come una coperta copre d’ombra la vicenda umana di lui.

Le lettere passano dall’entusiasmo adolescenziale all’analisi letteraria, dalla consolazione per le reciproche frustrazioni all’inserimento dei reciproci compagni nel rapporto, la pittrice Gisele Lestrange e lo scrittore Max Frisch. Artisti all’ennesima potenza che si contaminano in un groviglio di fili che bene è rappresentato dal labirinto di prolunghe e connessioni che fa da sfondo alla scena a cui bastano due scrivanie e due lampade. Anche i fogli sul tavolo che Ingeborg tiene ordinati e Paul sparge e distrugge, ci danno una pennellata dei due protagonisti, ognuno con un suo trauma da superare.

trovare le parole ferrara off (2)

Celan non supererà mai il dramma di essere sopravissuto ai suoi cari nel genocidio, Ingeborg cercherà sempre il distacco da uno stato nazista che le ha dato i natali. Ma quest’ultima non si immergerà totalmente nell’umanità e nel disturbo mentale di Paul, come invece farà la moglie che con lui creò, visse, subì e curò. Commovente la lettera con cui annuncerà a Ingeborg il suicidio del marito.

Le hanno trovate le parole, per commuovere, scoprire e indurre ad approfondire, sono bravi al Ferrara Off, vi invito a non perdere gli altri appuntamenti della programmazione invernale 2017 andando “Fuori Pista” come loro.

 

Cristiana Cobianco

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