Il “parco” intitolato ad Alexander Langer potrebbe essere un vanto della città. Invece per anni il suo destino è stato di essere raso al suolo. Fortunatamente, alcune associazioni lo hanno salvato e se ne prendono cura.Lì, dove un tempo sorgeva il tiro a segno di Rovigo, poi divorato da un folto bosco, in passato qualcuno aveva pensato di far passare una strada. Mica una strada qualsiasi: il mitico Passante Nord, immensa bretella destinata a congiungere viale Porta Mare con viale Porta Adige, che nell’ultimo decennio ha sfregiato le campagne tra Sarzano e il capoluogo.

Il Passante è incompiuto da anni, proprio a tiro del bosco. Dibattiti pubblici, polemiche sulla stampa, consigli comunali infuocati: i rodigini si sono sorbiti tutto il repertorio classico di queste circostanze. Le ragioni per salvare l’area, del resto, erano più di una. Lì sorge il vecchio poligono di tiro di Rovigo, ormai avvolto da alberi e rampicanti, ma reperto da tutelare. E nel bosco vivono numerose specie di animaletti, tra cui una rarissima specie di rana. Un’area preziosa, dunque, dal punto di vista storico e naturalistico.

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Varie associazioni (Wwf, Legambiente, il collettivo Out on Polesine, la Lipu, i comitati di quartiere) si sono date da fare non solo per difendere l’area, ma per darle vita.

Ci hanno realizzato degli splendidi e fertili orti, hanno creato sentieri nel bosco e ogni anno realizzano iniziative per scoprire il grande prato, gli orti e la foresta del Langer. In attesa che questo “parco” con le virgolette diventi un parco a tutti gli effetti, a disposizione dei cittadini.

Abbandonata ogni ipotesi di distruggerlo, Parco Langer potrebbe essere un vanto per la città, un magnifico parco a disposizione dei grandi e dei bambini, riserva di ossigeno per tutto il capoluogo, angolo di natura e storia da far conoscere.

Merita almeno una visita l’incantevole, semplice e piccolo bosco sorto nell’area del tiro a segno. Una piccola foresta, con saliscendi, grovigli di piante, alti alberi, animali nascosti, fruscii di foglie e gli incredibili ruderi avvolti dalla vegetazione, che paiono rovine di una civiltà dimenticata.

Per chi non vi avesse mai messo piede, l’occasione è questo weekend, quando le associazioni proporranno alla città “Viviamo parco Langer, due giorni di visite guidate, eventi, incontri e dibattiti proprio nell’area verde dietro a Casa Serena.

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Ecco il programma completo di ciò che accadrà l’8 e 9 luglio.

Sabato 8 luglio
– Ore 17.00 – Visita guidata del Parco con i volontari del WWF Rovigo e dei Comitati e presentazione delle varie aree: Orto delle farfalle, area prativa, bosco, ex tiro a segno
– Ore 18.00, Liberazione uccelli curati dal CRAS con Lipu sezione Rovigo e WWF
– Ore 19.00, Consegna delle targhette agli ortisti con Legambiente Rovigo
– Ore 19.30 – CARTA|BIANCA. Perfomance di restituzione con i partecipanti del corso di alta formazione per danzatori contemporanei – progetto Arting Pot – Fusioni d’Arte
– Ore 20.30 – Apericena con buffet e musica

Domenica 9 luglio
– Ore 10.30 – “Gioco del Gusto” , con Renato Maggiolo dell’ Ortodidattico Il profumo della freschezza e Slow Food Rovigo
– Ore 11.00 – dibattito “Per un’agricoltura pulita e un’alimentazione sana: il ritorno alla terra per una coltivazione naturale” Stress idrico, come arginare il problema? Dibattito con le aziende agricole del territorio che hanno praticato esperienze di riconversione, Slow Food Rovigo, WWF, Orto delle Farfalle
– Ore 17.30, Visita guidata del Parco con i volontari del WWF e dei Comitati
– Ore 18.30, “Per l’attuazione del progetto A. Langer e la sua manutenzione e gestione. No al passante, sì all’ampliamento del verde pubblico” Dibattito con i comitati e le associazioni ambientaliste
– Ore 20.30 – Apericena con buffet e musica

Entrambe le giornate
Mercatino degli ortisti, ABC dell’orto
Punto ristoro con prodotti bio e birra artigianale
Laboratori di riciclo
Musica
Gazebo e banchetti delle associazioni, dei comitati e delle aziende agricole

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