Esce lunedì 24 maggio il nuovo libro di Federico Saccardin e Maurizio Romanato dal titolo “Rovigo, l’evoluzione di una città (1866-1921). Dall’unità d’Italia all’alba del Fascismo”.

Il volume racconta, come evidenzia Francesco Musco nell’introduzione, “la storia urbana e soprattutto la storia dell’evoluzione di una città” affermando come ciò non sia mai cosa semplice. E continua: “in particolare se si parla di una piccola città del Veneto come Rovigo spesso al margine del dibattito urbanistico e soprattutto oggetto di profonde mutazioni dell’assetto urbano nel corso dei secoli, che ne hanno trasformato la conformazione quasi sempre senza un disegno complessivo, piuttosto per addizione e per singoli interventi di ripristino”.

Il libro prende spunto da ricerche avviate da Federico Saccardin, urbanista, ma soprattutto amministratore di lungo corso del Polesine, e analizzano la finestra temporale che va dal 1866 al 1921 della storia urbana della città. “Storia urbana” perché, è ancora Musco a sottolinearlo “il testo contiene parti ampie dal taglio storiografico, molto ben documentate, e soprattutto sezioni dedicate a ripercorrere la storia amministrativa della città”.

Un libro, quello di Saccardin e Romanato, che vuole offrire una rilettura attenta delle trasformazioni urbane della città sia in tempo di guerra che in tempo di pace, ricostruendo fasi cruciali del processo di configurazione moderna di Rovigo, ma anche della sua incompiutezza.

“E proprio dall’incompiutezza della città, la stessa trovata dall’esercito italiano nel 1866 all’ingresso a Rovigo dopo la fuga degli austriaci” precisa ancora Musco “prende avvio la riflessione del testo. Emerge uno spaccato di città da rifondare e da ridisegnare, partendo da una scarsa qualità dell’ambiente urbano, sia dal punto di vista degli spazi pubblici che della qualità dell’architettura, soprattutto nel ventennio immediatamente successivo all’annessione all’Italia”.

Il libro è pubblicato nella collana “I tigli” dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.


Estensi, veneziani, francesi, austriaci. Rovigo, in circa mezzo millennio, aveva visto cambiare più volte lo Stato da cui dipendeva, crescendo lentamente da borgo rurale operoso a centro cittadino. L’assetto attuale ebbe due date di snodo: il 1815, quando venne costituita la provincia del Polesine, e il 1866, quando il territorio del Veneto fu congiunto al Regno d’Italia. Da qui parte la storia di un’evoluzione determinata spesso dalle scelte amministrative.

Il libro è disponibile nelle librerie Ubik e Libraccio di Rovigo e alla libreria Libri Appesi di Adria. Presto in molte librerie del Veneto. E’ acquistabile sul sito della casa editrice Apogeo e sui principali store online: es. IBS, Amazon, Libreria Universitaria.

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