E’ arrivato a Venezia Magister Canova, in una mostra plurisensoriale e multimediale che coinvolge il visitatore, avvicinandolo alla vicenda canoviana con una esperienza distinta da quella di una esposizione museale tradizionale.

Unendo raffinati storici dell’arte ad arditi sperimentatori tecnologici, nasce una narrazione che mira ad ottenere nuovi effetti visivi, in una ricerca di valori puri, per giungere ad una affermazione di stile nel senso più lirico della parola, caratteristica del maestro di Possagno, con la sublime bellezza e potenza delle sue opere.

La mostra è curata da Mario Guderzo, direttore della Gypsotheca e del Museo Canova di Possagno, e da Giuliano Pisani, filologo classico e storico dell’arte, Accademico Galileiano, con un comitato scientifico di tutto rispetto e la direzione artistica di Luca Mazzieri, autore e regista di film d’arte.

“Una monumentale testa bianca marmorea si staglia ed emerge dal buio assoluto della Misericordia, come un grandioso e dirompente flash al magnesio”: con queste parole l’artista Fabrizio Plessi spiega la sua installazione site specific, con un’opera che vuole simboleggiare il viaggio nella mente dello scultore veneto, un omaggio all’autoritratto dello scultore, conservato presso il tempio di Possagno dove Canova è sepolto.

La mostra suddivisa in sei sezioni prosegue al primo piano, dove è allestito “il giacimento”, un grandioso luogo ispirato alle cave di marmo bianco di Carrara, realizzato in architettura tessile.

Nella prima area tematica il pubblico potrà scoprire i disegni anatomici di Canova eseguiti a grafite e a sanguigna, dai tratti rossastri che ricordano il sangue, conservati nella Biblioteca dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma.

Con “la Creazione e le Grazie” il complesso scultoreo si mostra in micro in tre teche preziose, in tre fasi di luce con differenti colori ed in macro con grandi proiezioni; “Paolina Borghese è Venere” vincitrice nella struttura ellittica ricoperta di tessuto dorato, una installazione che nasconde la statua, osservabile con una visione binoculare, grazie ad un sapiente gioco di immagini stereoscopiche.

Nella quarta sezione le danzatrici protagoniste delle tempere canoviane prendono vita in una raffinata animazione multimediale, che anima anche tre gessi conservati a Possagno, nell’esperienza della danza come forza della gioventù più vigorosa.

In “Ercole uccide Lica” una imponente installazione coinvolge lo spettatore con immagini di un realismo concreto, con una serie di dissolvenze incrociate, dove i particolari dell’opera affiorano imperiosi, consumandosi così l’uccisione di un innocente.

Canova è affascinato dai significati simbolici del racconto di “Amore e Psiche”, tratto dall’Asino d’oro di Apuleio, perché Psiche significa “Anima ma anche Farfalla” e così la fanciulla subisce una metamorfosi grazie ad Amore ed è accolta da Giove nell’Olimpo, dove siede dea tra le dee.

La mostra si conclude con la firma di Antonio Canova ed il format Magister presenterà nel 2019 Raffaello, a completamento della trilogia dedicata ai maestri universali della storia dell’arte.

In occasione della esposizione, Utet grandi opere ha pubblicato un libro di grande pregio di 400 pagine, a tiratura limitata e numerata, intitolato “Antonio Canova, Il segno della bellezza”, con 75 opere fotografiche delle sculture canoviane del fotografo Mimmo Jodice.

Il violoncellista e compositore Giovanni Sollima è autore del landscape sonoro di Magister Canova, mentre la voce narrante che accompagna il visitatore è di Adriano Giannini, chiamato a leggere alcune lettere del giovane Canova, che ben si ascoltano attraverso le cuffie Yamaha HPH-M82 collegati a device in comodato d’uso, o scaricabile sul proprio smartphone, mediante la App di Enjoy Museum, con cui il viaggio alla scoperta della genesi creativa del Canova diviene ancora più immersivo, grazie a discrete ed efficaci tecnologia di comunicazione.

La video proiezione laser Epson dà ottime prestazioni visive grazie alla alta precisione nella riproduzione dei colori ed alla elevata potenza della resa luminosa, permettendo di avere una location di grande suggestione, con la creazione di un ambiente multimediale in cui la tecnologia diventa protagonista nel creare emozioni e nella fruibilità di conoscenza anche ad un pubblico più giovane.

La mostra inaugurata il 16 giugno, ideata e realizzata da Cose Belle D’Italia, gruppo che aggrega realtà italiane rappresentanti l’eccellenza del made in Italy, rimarrà aperta fino al 22 novembre 2018 nella Scuola Grande della Misericordia a Venezia, Sestiere Cannaregio, 3599 con orario 10,30 -21,30 il giovedì ed il sabato, mentre tutti gli altri giorni è visitabile dalle ore 10,30 alle 18,30.

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