L’imperatore Francesco d’Asburgo Lorena va, metaforicamente, dove… non era quella sera del 16 ottobre 1797, quando si stilò ad opera dei rappresentanti dell’Austria e della Francia il trattato di Campoformio che sarebbe stato siglato il giorno successivo in villa Manin a Passariano dal generale Napoleone Bonaparte e dal conte Johann Ludwig Josef von Cobenzel per conto dell’Imperatore.

Maurizio Romanato e Lodovica Mutterle presenteranno venerdì 9 dicembre alle ore 19.00 la figura di Francesco I (ma in quegli anni ancora Francesco II del Sacro Romano Impero) il “suocero-nemico” di Napoleone, con il quale si era accordato a Leoben al termine della travolgente avanzata dei francesi in Italia fin oltre i confini dell’estinta Repubblica di Venezia. Napoleone, trionfante per i successi contro gli imperiali, ma preoccupato per gli eventi in Francia, aveva fretta di chiudere la pace con Francesco II al quale propose lo scambio tra la Lombardia austriaca da inglobare nella Repubblica Cisalpina, vassalla della Francia, e il Veneto da passare all’Austria. Tutto ciò si stabilì in una delle case più nobili del paese di Campoformio, ora Campoformido, dove si raggiunse l’accordo per la definitiva sparizione della Serenissima. In quelle sale ora è ubicata la “Trattoria al Trattato”, ricca di cimeli storici, di stampe e documenti, divenuta un centro culturale e gastronomico, dove sembra di essere immersi nella storia di oltre 220 anni fa.

Maurizio Romanato e Maria Lodovica Mutterle illustreranno in una “cena con gli autori”, a partire dalle 19 e preceduta da una visita guidata alla palazzina, chi era Francesco, i rapporti con Napoleone e con la Carboneria e la sua vita, prendendo spunto dal volume “Alla periferia dell’Impero”, edito da Apogeo di Adria, successo editoriale che ha avuto oltre a numerosi passaggi in varie sedi culturali provinciali, presentazioni anche a Bolzano o, nella scorsa primavera, a Brno.

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