Undici fotografe del Fotoclub Adria in mostra fino al 23 marzo in Sala Cordella ad Adria con la mostra “Unicità Visibili”, per dare un giusto spazio alle presenze femminili per la festa della donna.

Fotografe storiche e nuovi ingressi hanno contribuito con la propria individualità a rendere unica e speciale l’espressività artistica di ciascuna, in un caleidoscopio di sfumature, di storie di donne con le loro passioni, i loro interessi, le loro interiorità, in una parola le loro essenze.

Giada Bellettato in “Buskers a Londra” ha ritratto artisti di strada per raccontare e registrare quanto le accadeva attorno; Marzia Benatelli in “Vetrine” incornicia in un’istante quello che il passante potrebbe cogliere passando davanti ad un negozio; Maria Burgato in “Carpe Diem a teatro” trasmette il suo entusiasmo travolgente, i suoi sogni e la sua passione per la fotografia in teatro o nei paesaggi del Delta del Po; Lisa Conforto con “Le due ruote nel cuore” porta nei suoi scatti le gare di motocross e di regolarità, un mondo che ha conosciuto in famiglia e le dà un senso di pace e libertà.

Giada Corrain iscritta da poco al Fotoclub Adria, in “I fiori e l’essere donna” spiega con le sue foto come i fiori vengano associati alla figura femminile; Roberta Laurenti, neo fotografa, in “Rosso inverno nel Delta del Po”, ci porta in luoghi che cambiano continuamente nel corso delle stagioni, i canneti, i colori cupi dell’acqua e del cielo; Elena Prearo con “La bellezza che ci circonda” ci introduce nel mondo della fotografia macro, con gli insetti, il pistillo di un fiore, le nervature di una foglia ed il colore dei fiori.

Ed ancora Ilaria Prearo che in ”Photo – grafismi” porta la sua professione di architetto in fotografia nella forma e nella struttura compositiva; Donata Previato autrice di una buona mostra di still life, espone ad Adria con “Colors” le case di Burano per il loro cromatismo, la caratteristica fisionomia di questa località.

La nostra collaboratrice Cristina Sartorello fotografa per scelta in bianco ed a colori per il giornale, new entry al Fotoclub espone con “Sguardi di donna”, la sua immagine a colori delle persone che ha incontrato e conosciuto a Cuba, paese di suoni e colori,  girando da sola, entrando nelle case, nelle scuole, per conoscere da vicino la loro realtà; e per finire Maria Grazia Turella che nel “Colore, la grazia e la dignità delle donne dello Sri Lanka” ci mostra con i suoi scatti i ricordi di viaggio, condividendo il lavoro delle raccoglitrici delle foglie della Camellia Sinensis, cioè il tè.

Undici fotografe unite da una straordinaria passione che le rende libere, appagate, donando loro una piccola grande soddisfazione, per il piacere di inquadrare, aspettare, mirare, spostarsi, ritornare, rubando uno scatto o studiando la composizione, pensando alla luce ed alla posizione migliore.

In un mondo invaso da miliardi di foto postate e condivise sui social network da tablet e smartphone, di pseudo fotografi che con il semplice gesto di estrarre dalla tasca o dalla borsa il telefonino, consegnano in una memoria esterna artificiale selfie, flussi di immagini archiviate e spesso dimenticate.

L’iperfotografia sta diventando sempre più specchio, e non finestra sul mondo, perdendo per sempre la sua magia.

La mostra Unicità visibili dimostra il contrario parlandoci della verità e della potenza della fotografia pur nel cambiamento tecnologico di questi ultimi anni, dalla facilità dello scatto che svuota tutto, mentre la fotografia è “svelamento”, perché là fuori c’è una realtà da portare alla luce, una archeologia della verità su cui si deve scavare.

Una bella partenza per il nuovo presidente del Fotoclub Adria Michele Stoppa, dopo 24 anni di guida con Gianfranco Cordella, storico presidente di tanti fotografi amatoriali, con undici signore che hanno lavorato insieme in armonia, senza rivalità, gelosie, invidie, cercando di portare il proprio costruttivo contributo per la crescita del Fototoclub.

La mostra ad ingresso libero è visitabile dalle ore 18 alle 20, nella sala Cordella, in Corso Vittorio Emanuele II, 35 ad Adria fino al 23 marzo 2018.

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