Quest’anno la maratona di lettura “Il Veneto legge” è incentrata sulla letteratura di montagna e di collina.
Venerdì 30 settembre alle ore 20.45 è in programma una serata sulle famiglie “montanare” arrivate ad Adria dal titolo “Passeggiata letteraria nei luoghi e nei racconti delle famiglie scese dalla montagna”.
L’iniziativa è organizzata, nell’ambito di “Adria città che legge”, a cura della Biblioteca comunale, della Pro Loco, di Art Flood e dell’associazione REM.

Per capire il rapporto di Adria con la montagna, al di là della lettura di libri che trattano del tema, lo sguardo è andato alla passione per la montagna negli anni ’50 del secolo scorso, quando era fiorente il CAI, ma anche l’associazione Amici della montagna, e quando dal gruppo scout, da sempre frequentatore della montagna, è nato, per iniziativa di Piero Barzan, il coro di montagna Soldanella nonché la Rassegna di cori di montagna. Soprattutto ha attirato l’attenzione il fatto che a Adria sono venute dalla montagna tante famiglie che poi si sono stabilite e hanno avuto ruoli significativi in ambito economico, sociale e culturale.

Per stare al tema della letteratura di montagna il riferimento più importante è stato il testo “Valzer imperiale” del noto ingegnere e scrittore adriese Gianfranco Scarpari, in cui è descritta proprio la calata a Adria da Storo, un comune del basso Trentino, della famiglia Scarpari. Una famiglia che poi si è imposta non solo con il grande architetto progettista Giambattista, ma anche con Carlo, impresario che ha partecipato alla costruzione del ponte tra Mestre e Venezia, e Mario che ha creato lo zuccherificio di Porto Tolle ed è stato presidente della Provincia di Rovigo durante il fascismo.

Oltre agli Scarpari sono tante le famiglie provenienti dal Trentino, dall’Alto Veneto, dal Friuli: Dossi, Martinolli, Cuberli, Zoletto, Rigoni, Coletti, Giacomelli, Barzan. Su ognuna di loro si potrebbe fare una serata, perché sono tante le vicende dei primi esponenti a scendere dai monti e delle generazioni successive. Tanti ricordano i Dossi, provenienti da Pejo come i Martinolli: i primi avevano i negozi in Via Manzoni e piazza Garibaldi, i secondi all’angolo tra piazza Cavour e via Terranova. Tuttora è presente il negozio di Giacomelli che data a 164 anni fa e vanta di essere la più antica ditta di Adria ancora presente; provenivano da Calalzo nel Cadore, come molti loro dipendenti. Anche i Barzan, originari di Claut in Friuli, hanno gestito diversi negozi: di musica, di vestiti e di chincaglierie, come quello del famoso calciatore Gianangelo. Anche in altri ambiti queste famiglie hanno operato, come nella fotografia, i Cuberli, da Tricesimo in Friuli, nell’insegnamento, i Zoletto, da Mussolente, nella falegnameria, i Coletti, da Tai nel Cadore, nell’agricoltura, i Rigoni, da Asiago.

Ci sono sicuramente altre le famiglie, forse meno note, venute a Adria in epoche diverse, da metà Ottocento al primo dopoguerra, e questa prima ricerca potrà avere degli sviluppi ulteriori.
Di tutti costoro si parlerà partendo, se il tempo lo consente, da piazza Marino Marin, per arrivare alla Galleria degli artisti, in cui saranno proiettate fotografie e immagini relative alle famiglie nominate.
La partecipazione sarà aperta a quanti, discendenti da queste famiglie o interessati all’argomento, vorranno partecipare.

Per informazioni: Pro Loco 327 3610567

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.