“La luce, il colore, i riflessi, sono oggi per me la riscoperta della vita, perché spesso guardiamo e non vediamo: il buio, il nero, possono diventare luce anche solo avvicinandoci”.

Questo è Vincenzo Biavati, l’artista ospite del Liceo Bocchi-Galilei di Adria in una mostra che apre sabato 2 dicembre e che rimarrà aperta fino al 22 presso la sede del Liceo Scientifico in viale Maddalena 24.

Vincenzo Biavati è nato a Bologna nel 1940 e cominciò ad interessarsi all’arte a sei anni, quando collezionava le riproduzioni di quadri dei grandi artisti presenti nei calendari e disegnava soggetti religiosi su carta igienica, allora ancora una rarità. Dopo la maturità disegnava opere architettoniche dal vero in china col legno di balsa al posto della matita e si appassionò alla fotografia.

Dopo la laurea in Ingegneria fu assorbito dagli impegni di lavoro, ma negli anni ’80 ricominciò a disegnare e dipingere. Negli anni ’90 iniziò anche con la ceramica. Nel 2000, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Brera, cominciò a dedicarsi in particolare alle installazioni luminose, che furono il piatto forte alla tesi. Oggi vive e opera a Ferrara e ama creare installazioni site specific che uniscono storia ed architettura del luogo col regno splendente della luce e del colore.

locandina mostra biavati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *