La mostra del World Press Photo 2018 è presente per la prima volta quest’anno fino al 30 settembre 2018 a Venezia, presso il Magazzino alle Zattere, Dorsosuro 417, vicino alla fermata del vaporetto Santo Spirito.

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo: ogni anno, da più di 60 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata ad esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione World Press Photo di Amsterdam da fotogiornalisti provenienti da tutto il mondo.

La foto dell’anno, scelta nella categoria Spot News, è di Ronaldo Schemidt, fotografo venezuelano di Caracas dell’Agence France Presse, con uno scatto che ritrae un ragazzo in fuga, avvolto dalle fiamme, durante una manifestazione nel maggio del 2017, contro il presidente Nicolás Maduro, a Caracas.

Magdalena Herrera, presidente della giuria e photo editor di Geo France, ha così commentato la fotografia vincitrice:
“E’ una foto classica, ma che possiede un’energia fortemente dinamica in cui i colori, il movimento e la forza della composizione trasmettono un’emozione istantanea”; per me è una fotografia molto dura di grandissimo impatto e pare che sia lo stesso ragazzo a portare la bomba che poi è esplosa dando fuoco al suo corpo.

Per l’edizione 2018 la giuria, che ha suddiviso i lavori in otto categorie, tra cui la nuova categoria sull’ambiente, per un totale di 307 fotografie selezionate, ha nominato 42 fotografi provenienti da 22 paesi.

Tra i vincitori anche 5 italiani: Alessio Mamo, 2° nella categoria People – singole; Luca Locatelli, 2° nella categoria Environment – storie; Fausto Podavini, 2° nella categoria Long-Term Projects, Giulio di Sturco, 2° nella categoria Contemporary Issues – singole e Francesco Pistilli, 3° nella categoria General News – storie.

L’esposizione del World Press Photo 2018 non è soltanto una emozionante galleria di immagini sensazionali, ma è soprattutto un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, nelle tante sedi di esposizione, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.
Lars Boering, managing director della World Press Photo Foundation spiega come oggi la World Press Photo Foundation continui a svolgere il ruolo che ricopre dal 1955 perché le giurie nei loro concorsi nominino i migliori fotografi e produttori video. “Il grande lavoro svolto in questa edizione 2018 del concorso ci ha aiutato a realizzare il nostro scopo cioè quello di connettere il mondo con le storie che contano”.

La World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro. Il World Press Photo gode del sostegno della Lotteria olandese dei Codici postali ed è sponsorizzata in tutto il mondo da Canon.

Il 10b Photography, partner della fondazione World Press Photo, è un centro polifunzionale interamente dedicato alla fotografia professionale. Si propone di mettere a disposizione del territorio l’esperienza e le relazioni costruite nel tempo, con l’obiettivo di portare a Roma e in altre città italiane il più grande e più prestigioso concorso di fotogiornalismo mondiale.
Internazionale, media partner della mostra, è un settimanale italiano d’informazione fondato nel 1993 che pubblica i migliori articoli dei giornali di tutto il mondo.

Rispetto alla edizione dello scorso anno che ho potuto visitare a Ferrara, le immagini attuali sono in prevalenza a colori e con tematiche molto forti, anche per la fotografia sportiva, mentre la nuova sezione sull’ambiente ammorbidisce un po’ la durezza delle altre tematiche insieme alle fotografie naturalistiche.

Mi piacerebbe in futuro che le immagini tratte dagli avvenimenti mondiali fossero portatrici di pace e non solo di violenza, e parlassero anche di atti di bontà, ma queste non fanno audience.

Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00; venerdì e sabato, dalle 10.00 alle 21.00. Lunedì chiuso.
L’ingresso è consentito fino ad una ora prima della chiusura. 
Biglietti: intero, 8,00 euro; ridotto, 6,00 euro. Bambini fino a 10 anni: gratuito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *