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La mia auto è cosmic latte

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L'altro giorno sono andato dallo sfasciacarrozze per far rottamare la mia auto, una vecchia Lancia Ypsilon del 2006 che guido da oltre dieci anni.

L'impiegata dell'ufficio mi ha fatto firmare le solite scartoffie di rito, registrando i miei dati anagrafici e le caratteristiche principali del veicolo. 

Quando mi ha chiesto di che colore fosse, ho risposto "bianco". Poi ho pensato che non è esattamente bianca come lo sarebbe un foglio di carta o una nuvola, perciò mi sono affrettato ad aggiungere che si trattava di una tonalità più giallognola.

"Quindi un bianco sporco?" Mi fa lei.

"Beh se vuole metterla così" rispondo, ma detta in questo modo sembra che tale colore derivi da una mia mancanza di cure verso la carrozzeria. Mentre prosegue la compilazione penso che è più un bianco panna, ma di quella panna molto grassa e rimasta nello sportello del frigo qualche giorno di troppo. Non è proprio una descrizione che le faccia onore. 

Poi mi viene in mente una pagina che ho letto su Wikipedia alcuni anni fa, una delle tante curiosità senza senso che mi ritrovo a consultare nel cuore della notte per prendere sonno. La pagina in questione parlava di questa sfumatura di bianco chiamata dagli scienziati "cosmic latte" e che rappresenta la tonalità media della luce emessa dai corpi celesti. Secondo i ricercatori della John Hopkins University che l'hanno scoperto è il "colore dell'universo". 

Quando è stato il momento di dargli un nome hanno pensato bene di raccogliere una serie di proposte dagli utenti del web, tra i nomi più interessanti ma poi scartati ci sono cappuccino cosmico, mandorla astronomica, unibeige, schiuma di big bang e zuppa di vongole primordiale. 

Ovviamente non ho esplicitato la mia proposta all'impiegata, più che altro per non apparire come l'ennesimo svitato fuori dal mondo che si presenta nel loro ufficio in cerca di ferro arrugginito, anche se effettivamente abito fuori dal mondo e la mia cronologia su Wikipedia potrebbe suggerire una lieve ma connaturata mancanza di senno. 

Alla fine me ne sono stato zitto e mentre mi avviavo verso l'uscita, passando per l'ultima volta di fianco alla mia auto, ho pensato che "cosmic latte" fosse un bel modo per descrivere la carrozzeria di quel vecchio carretto che si avviava alla sua inevitabile fine e su cui avevo quasi percorso la distanza che separa la Terra dalla Luna, altro che bianco sporco o panna scaduta.

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