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Un incitamento a non arrendersi

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Durante la mia visita agli amici del mosaico mi ha colpito molto la determinazione con cui i volontari portano avanti la loro opera attraverso tante difficoltà. Ecco cosa mi hanno detto:


“Le persone con disabilità, come chiunque, hanno bisogno di crescere. Anche a quarant’anni dimostrano di sapere imparare tantissime cose nuove, a patto che ci siano adeguate occasioni di scambio.


Non voglio dire che sia un cammino rose e fiori: mettendo tutto su una bilancia, la loro condizione di salute ha un peso molto grande. Ma questo significa che bisogna starci sotto, senza fermarsi alla prima difficoltà! Tanto impegno deve essere orientato a capire i loro bisogni ed aspirazioni, perché non sempre sono in grado di comunicarli efficacemente.” 


“La famiglia per una persona disabile è fondamentale per vivere. La parte difficile è separarsene per iniziare a crescere e diventare autonomi. Se lasciati liberi di decidere, i ragazzi si approcciano molto volentieri alla musica, al teatro, alla scrittura, allo sport, al lavoro e via dicendo. 


La sfida è trovare dei posti in cui possano costruire relazioni secondo le proprie capacità e ritmi. A volte ci viene detto che creiamo dei ghetti, ma il fatto è che questi ragazzi, tra un’esperienza e l’altra, hanno molto bisogno di stare tra loro. Trascorrere tutto il tempo in una società “normale” può essere molto faticoso e frustrante.”


“Un’altra sfida che affrontiamo ogni giorno è la diffusione della cultura della disabilità. Ci sono tante persone sensibili al tema, ma anche moltissimo lavoro da fare per diffondere la cultura della disabilità. Ci sono tante persone sensibili che ci aiutano e altrettante che non comprendono il nostro impegno. Ci sono anche persone che sfruttano questo tema per questione di immagine e ciò mi fa molta rabbia. 


Crescere e diventare autonomi è un diritto per nulla scontato e per garantirlo bisogna lavorare proprio sulla sensibilità e sulla cultura delle persone. E’ faticoso estendere la comunicazione al di fuori della cerchia di genitori e volontari, ma quando ci si riesce abbiamo grande soddisfazione.


Mandare avanti un’organizzazione come questa comporta una gran mole di cose da fare e tanto impegno, è stata proprio la nostra costanza che ci ha permesso di crescere come organizzazione attraverso tutte le difficoltà.”


L’Organizzazione di Volontariato “Mosaico Friends” viene istituita nel 2018 ad Adria, sebbene abbia svolto attività fin dal 2012 tramite altri enti. L’Associazione si propone di attivarsi per la valorizzazione delle capacità  delle persone con disabilità e per il raggiungimento delle massime potenzialità ed autonomie personali. 


Se ti è piaciuto questo breve scorcio nel mondo della disabilità e del volontariato, segui la rubrica per non perdere i prossimi articoli. Ti aspettiamo in edicola con un bellissimo articolo sullo stesso tema, sviluppato in collaborazione con l’associazione Down Dadi Polesine.

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